E se… Juventus-Atletico, 125° minuto: rigore!

di Sandro Scarpa |

Abbiamo tremato per l’ipotesi di una remuntada 2 anni fa contro il Barcellona al Camp Nou, ci siamo illusi di una rimonta ancora più clamorosa l’anno scorso al Bernabeu, ora basta con rimonte e remuntade, la Juve punta ai neo-tifosi 2.0 asiatici e americani che comprano merchandising, non rompono le palle in Curva e non sporcano e ha lanciato #ComeBack !

Quindi anche quest’anno (hai visto mai) proviamo a raccontarvela anzitempo.

Nel riscaldamento pre-gara Ronaldo prova un missile terra-aria colpendo al volto il malcapitato Bonucci: trauma cranico, si parte con “El Pelado” Caceres al fianco di Chiellini in difesa a 4 con Cancelo e Spinazzola. E’ l’ennesima mazzata, ma Allegri ride: “Mi diverto di più!“.

Nell’Atleti  Godin sta così bene che nel riscaldamento prova lo stacco facendo salto in alto stile Fosbury con la porta dello Stadium. Simeone ha uno sguardo di fuoco tale da incendiare tutta l’erba sotto la sua panchina, mentre il suo mitologico vice, El Mono Burgos si presenta sobriamente all’Allianz:

Al fischio iniziale tremano le gambe a tutti i bianconeri tranne uno: Cristiano Ronaldo che, scrollandosi di dosso la patina bianconera, si avventa su un cross sballatissimo a piede invertito di Spinazzola e, con una rovesciata a 2 metri e 50 di altezza, insacca imparabilmente alle spalle di Oblak: 1-0 al 2°!!

Tutti da casa cominciano a crederci: è la bolgia sul divano! Anche la Curva Sud ci crede e parte coi cori su Napoli, Liverpool, Inter, Agnelli e Teatrino, il resto dello Stadium invece è un tripudio di flash e selfie.

I giocatori Atleti sono impietriti: preparati ad affrontare una Juve arrembante e uno Stadium infuocato e invece già al 3° la Juve si barrica dietro e lo stadio si ammutolisce con un timido “olè olè” ogni mezz’ora.

I successivi 88′ sono una noia così mortale con Allegri che urla ai suoi di rimanere dietro e Simeone che gli urla sopra gridando ai suoi “noi ancora più dietro!” e Allegri “No, no, noi ancora più dietro!!!“. Così dopo l’adrenalina accumulata nei giorni di attesa i tifosi da casa e allo Stadium si abbioccano, solo sui social lo smanettare è incessante: “Allegri Vattene!” vs “Vi meritate Del Neri!

Al 92° situazione identica all’ultimo Juve-Atleti di 3 anni fa: 0 tiri, 0 cambi, 0 tutto, eppure basta un gol! Così al 93° Allegri prova la mossa a sorpresa: fuori Mandzukic, Bernardeschi e Cancelo, dentro Dybala (abbioccatosi in panchina anche lui), Kean e Hans Nicolussi Caviglia. Uscendo, Marione si accapiglia prima con Simeone al grido di “A ‘nfame, a ‘nfamone, m’hai fatto caccià dall’Atletico!” e poi con lo stesso Allegri, al grido di “A ‘nfame, a’ nfamone, m’hai fatto caccià con l’Atletico!“: tutti espulsi: Cholo, Macs e Marione.

Ultimi 2 minuti: le urla belluine di un Landucci finalmente libero e di un Burgos sempre più feroce distraggono Godin intento a commentare la situazione politica uruguayana con Gimenez e Caceres nella noia mortale del match: svarione del centrale Atleti e corner per la Juve, il primo! Dalla bandierina parte Dybala, la palla carabombola in mezzo ad un mischione dantesco di corpi, flipper impazzito, mucchio selvaggio e alla fine, PROPRIO LUI, CCEZIONALE: Nicolussi Caviglia, di ciuffo biondo la insacca!

2-0: Supplementari!!

Da casa i tifosi divanisti non sanno se gioire per averla riacciuffata o disperarsi per altri 30 minuti di anti-calcio totale, in curva Sud l’urlo del tifo organizzato già pronto per la contestazione alla società viene strozzato in gola e si ritorna al silenzio ormai navigato, nel resto dello Stadium impazzano flash e selfie con un quantitativo spropositato di stories postate su IG, hashtag #FinoAllaFine

Supplementari. Juve assatanata, caricata a pressione, indomita e battagliera: gol di Griezmann su doppio liscio clamoroso di Can e Caceres. Khedira in tribuna avverte una fitta al cuore, Douglas posta su IG l’esultanza di Griezmann stile Fortnite, allo Stadium cala il silenzio, cioè…uguale a prima, dai.

Nulla è perduto: servono 2 gol in quasi 30′ ma l’Atleti è rintanato lungo la linea di porta. La Juve ha la bava alla bocca, gioco fluido, terzini a ridosso dell’area, CR7 in braccio ad Oblak, SI PUO’ FARE: gol di Morata ancora in contropiede: 2-2!

Alvarito esulta in faccia alla tifoseria Juve come un ossesso, piovono oggetti in campo, Lapo dalla tribuna lancia i suoi occhiali Italia Indipendent personalizzati che Morata indossa al volo. E’ finita!

Alla fine del primo supplementare Nedved, Agnelli e Paratici scendono in campo prendendo di peso Landucci e destituendolo: in panca subentra Rita Guarino, mister delle donne che fa un cazziatone ai giocatori e in 30 secondi spiega finalmente cosa fare in campo, dove mettersi, come passarsela, schemi, ruoli e funzioni.

Intanto sui social:

Pistocchi: “Tra 15 minuti la Juve esce e lo esco anche io!”
Varriale: “Buona notizia: se la Juve esce diventerò MegaDirettore Generale Rai”
Ziliani: “Brigitte Bardot Bardot, Brigitte Beijouu Beijouu!!!

Secondo tempo supplementare, situazione tragica, Ronaldo si attarda negli spogliatoi in una struggente chiamata Skype a 3 con Zidane e Florentino, in cui ogni tanto fa capolino Dybala che gli dice “Chiedi se c’è posto anche per me, dai, pure gratis!“. Sul divano i tifosi irriducibili sono passati tutti su Canale 5 a farsi due risate con Checco Zalone, la Curva Sud sta graffittando sediolini, poltroncine e steward, il resto dell’Allianz disperato perché dopo 2 ore la carica degli smartphone è al 5%…

Da un rinvio sbilenco di Szczesny un Godin ringiovanito e gasato, già in maglia nerazzurra, fa un retropassaggio di tacco svagatissimo: autogol 3-2. Nessuno sugli spalti e in campo ci fa caso in piena tragedia. Nel rilancio Szczesny si stira e la Guarino gli urla di uscire ma Szczesny alla Kepa non vuole uscire, così la Guarino comincia a smadonnare, entra ed esce dal tunnel e fuma due sigarette insieme. Alla fine Szczesny esce, ma non si trova Perin, allontanatosi per giocare a Fortnite con Douglas Costa.

Entra Pinsoglio, Juve in 7, tra infortuni, crampi, fughe e disertori: Caceres fa il centrale Atleti assieme ai compagni di nazionale, Kean parlotta con Morata di jeans fighi e vita notturna madrilena. Tutto sembra perso, ma arriva lui, Giorgione Chiellini, doppio turbante per due scontri col palo: avanza palla al piede, respingendo colchoneros come Bud Spencer in Bulldozer, veronica alla Tadic, doppio passo alla Neymar, staffilata di destro (!) e Oblak spinto in rete dalla forza mostruosa del tiro: 4-2!

Mancano 5′, di nuovo tutto aperto, serve un gol alla Juve, ma il gioco ristagna a centrocampo. Ad un certo punto al gabbiotto VAR arriva una chiamata da una SIM svizzera, poi schermata con bonifico a 9 zeri in un conto alle Isole Cayman. Kuipers ferma tutto, fa il gesto del VAR, va a guardare il monitor: fallo a palla lontana in area dell’Atleti, calcetto in culo scherzoso di Godin a Caceres che aveva fatto lo sborone mostrandogli al cellulare le sue ultime conquiste: rigore per la JUVE!

Lo Stadium impazzisce!! La Curva Sud si rianima pensando alle prossime creste su quarti e semifinali Champions, il resto dello Stadio può immortalare il rigore nell’ultima story di Instagram con l’1% di batteria. Da casa si esulta: Checco Zalone fa morire dalle risate. Sulle panchine la bolgia, Rita Guarino si rivolge al mono Burgos mostrando i…ehm…con esultanza alla Simeone!

Oblak si scaglia contro l’arbitro urlando “FRUTTINIIIII, BIDONE DELL’IMMONDIZIAAAA!”, Juanfran si rivolge a Chiellini urlando “YOU PAYYYY!”

Sarebbe il 5-2, il gol qualificazione, nessuno dei superstiti se la sente. Chiellini è dissanguato, Kean e Dybala già a Madrid, Ronaldo sull’aereo privato per un tour in Cina, Emre Can sta sostituendo Khedira in uno spot per la Telekom tedesca, Pjanic ha i crampi, Spinazzola le convulsioni e Nicolussi Caviglia si finge un raccattapalle, simulando un accento svedese, tocca a PINSOGLIO!

Tutto nelle sue mani, anzi, nei suoi piedi: Pinsoglio dagli 11 metri, dentro o fuori, trionfo o tragedia, apoteosi o apocalisse. Comunque andrà, Pinso non si tocca, o sepolto dai festeggiamenti dei compagni e l’intero Stadium che tracima o travolto da un errore che lo inghiottirà in un buco nero…

A quel punto, nel silenzio dello Stadium, Pinso prende il pallone e rivolgendosi a tutti URLA: