E se un domani…

La vittoria di Manchester racconta soprattutto che la Juventus è cambiata. E’ cambiata nel modo di vincere. E’ la modalità della vittoria a segnare il solco definitivo. Una vittoria non italiana. Ma europea. Alla Juventus in passato si rimproverava l’atteggiamento poco propositivo, quasi speculativo specialmente in casa delle big continentali. Ora no. La musica è cambiata. La Juventus vince; ok. Ma come vince. Vince 0-2 a Valencia in 10 senza mai soffrire. Ragionando, studiando, mantenendo le redini del gioco ed infine controllando. Vince a Manchester, 0-1. Impostando, guidando, soffocando, aggredendo. E’ positiva e propositiva. Non più solo aggressiva. Ora alla solita arcigna fase difensiva tutta italiana affianca il palleggio veloce, rapido e ficcante delle squadre europee che fino alla scorsa stagione abbiamo invidiato al Real Madrid & co.

A Manchester la Juventus ha costretto lo United ad una partita passiva, fiacca, in cui è stato costretto ad osservare. Poco male se questi Red Devils siano i meno diabolici degli ultimi tempi. In periodi diversi sarebbe stata la partita della riscossa per loro, nel loro stadio, quello dei sogni, con un Pogba sugli scudi a castigare l’ex amata, con un Ronaldo annichilito e la solita vecchia Juve che fa la parte del leone solo #finoalconfine. Ma stavolta no. Il vento che tirava ieri sera a Manchester veniva da Sud. Veniva al di sotto della cinta alpina. Da Torino. E’ il vento di una Juventus finalmente europea. Finalmente matura. E se domani la Juventus potrà contare su un Douglas Costa in forma, e se domani la Juventus potrà contare su un Dybala più costante, e se domani la Juventus trasformerà tutte le occasioni offensive create, e se domani la concentrazione sarà massimale per tutta la partita. E se domani…

di Claudio Pellegrini
@pellegrini38