Dzeko ha senso, Dzeko non ha senso

di Juventibus |

Nuova maglia di Dzeko alla Juventus

In questi giorni di mercato frenetico, soprattutto in ottica Juventus, si rincorrono le voci su un possibile approdo di Edin Dzeko come perno d’attacco al posto di Higuain. Ma avrebbe davvero senso l’acquisto di Dzeko per la Juventus? Analizziamo i motivi per il quale andrebbe o non andrebbe acquistato.

L’ACQUISTO DI DZEKO HA SENSO

Dzeko è un attaccante eccezionale, uno dei pochi capaci di fare reparto anche da solo. Edin riempie perfettamente l’area di rigore e mette apprensione alle difese avversarie. Oltre che un temibile colpitore di testa, ha il classico fiuto da “fox in the box”. In più è un attaccante tecnico con piedi raffinatissimi e un’ottima visione di gioco. Viene incontro e smista il pallone quando gli spazi sono intasati, ma sa anche aggredire la profondità creando spazi per i compagni di reparto. Riesce ad unire le classiche doti del centravanti boa ad un’intelligenza tattica sopraffina. È uno dei pochissimi centravanti capaci di armonizzare la convivenza tra Dybala e CR7, grazie ad un parco di giocate estremamente vario.

Dzeko ha fame. A 35 anni o si vince subito o mai più. Il bosniaco non solleva un trofeo dal 2014, quando vinse Premier League e Coppa di Lega tra le file del Manchester City. Ritrovare emozioni simili è la sua priorità e le sue motivazioni farebbero comodo alla causa bianconera.

Andrea Pirlo vuole 4 attaccanti. Con la prossima dismissione di Higuain, la Juve avrebbe due caselle da occupare. L’approdo di Edin non escluderebbe dunque quello di una giovane e promettente leva. Per convivere con due giganti come CR7 e Dybala serve maturità tattica e grande personalità. In tal senso, l’esperienza del bosniaco farebbe comodo per poter formare con maggiore calma e precisione il prossimo centravanti titolare bianconero.

Dzeko, nonostante l’età, è un giocatore di grande affidabilità. Il bosniaco offre con regolarità assist ai compagni. Nelle sue 43 presenze stagionali, ha partecipato attivamente a 33 goal del Roma (19 centri e 14 assist). Non salta una partita per infortunio dal Dicembre 2018.

Infine, bisogna sempre ricordare che una buona regola non prescinde mai dall’eccezione che la confermi. E se davvero arrivasse un “vecchietto” in questo mercato targato under 28, Edin è di diritto uno dei migliori candidati.

L’ACQUISTO DI DZEKO NON HA SENSO

Partiamo col dire che la Juventus sta attuando una politica di “rinnovo” o, per meglio dire di “svecchiamento” della rosa. Possiamo affermare ciò, riprendendo le parole del presidente Agnelli post Juventus – Lione: “Abbiamo una delle rose più vecchie d’Europa, può essere un elemento di riflessione”.
A supporto di questa tesi c’è la cessione di Matuidi (33 anni) e le trattative in corso per la cessione (o rescissione) di Higuain (32 anni) e Khedira (33 anni).
Già partendo da questo presupposto, l’acquisto di Dzeko (35 anni il 16 Marzo prossimo) non sarebbe coerente con le parole del presidente e con la politica dei trasferimenti che la Juventus sta adottando.

Un altro dei motivi per il quale non sarebbe un acquisto adatto è lo stipendio. Ad oggi Edin Dzeko percepisce 5,5 milioni netti a stagione che si traducono in 8,8 milioni lordi più bonus. Non uno stipendio da poco! Probabilmente, in un eventuale trattativa, questo numero va ritoccato, ma partiamo già da un’alta base di partenza.

Poi c’è l’aspetto tecnico da considerare, con un Dzeko che ha segnato 19 goal in 43 presenze (tra Serie A e Europa League) che senza dubbio non sono pochi ma, se confrontati con ad esempio Arkadiusz Milik (26 anni, altro nome in orbita di mercato Juventus) che ha segnato 14 goal in 31 presenze (tra Serie A e Champions League), abbiamo una media realizzativa più bassa di Dzeko rispetto a Milik.

Fatte queste considerazioni e, in un ottica in cui, anche la Roma sta cercando di cedere il suo attaccante per cercare un’alternativa più giovane e prolifica, non credo che sia saggio prendere per così dire uno “scarto” della Roma, correndo poi il rischio, in caso di un calo fisiologico dovuto all’età, di avere di nuovo a bilancio un giocatore difficile da piazzare o sul quale si rischia una minusvalenza.

di Fiorenzo Maccarone e Riccardo Sgroi