Dybala vs Higuain: chi è il centravanti della Juve?

di Alex Campanelli |

centravanti

Pur vivendo nell’era della tecnologia, dell’analisi statistica, della raccolta dati e del loro studio a scopo predittivo, il calcio resta quanto di più distante possibile da una scienza esatta. Prendiamo i nostri due centravanti, Dybala e Higuain: qual è più adatto a partire dal 1′, a sgomitare contro difese chiuse e a giocare spalle alla porta? Quale invece può essere utilizzato con ottimi risultati anche a partita in corso, infierendo contro avversari stanchi grazie ai suoi strappi e alla sua classe?

Le risposte parevano semplicissime (anche per noi di Juventibus), poi è arrivata Inter – Juventus; la Joya gioca titolare a sorpresa e sfodera una perla delle sue a gara appena iniziata, il Pipa invece subentra a metà secondo tempo e piazza il colpo da biliardo che decide il match. Un colpo da biliardo che vale il primo posto, un colpo di spugna sui giudizi e le valutazioni dei tifosi, degli addetti ai lavori e, perché no, anche di Maurizio Sarri, uno che non è abituato a tenere in panchina giocatori che possano spaccare il match nel finale, e ora si ritrova con un problema per nulla semplice: come gestire Dybala e Higuain da qui in avanti?

Sin qui, Gonzalo ha giocato circa 200 minuti in più del connazionale, 548′ contro i 344′ della Joya; inizialmente l’esclusione del 10 bianconero era stata motivata da Sarri con un ritardo di condizione dovuto alla partecipazione alla Copa America, nel frattempo però Higuain passava da separato in casa a punta titolare, inamovibile per i media nostrani, almeno fino a Inter – Juventus, la cosiddetta “partita che rimette in discussione tutto”.

La verità? Nessuno in casa Juve, come nessun addetto ai lavori sano di mente, ha mai lontanamente ipotizzato una stagione da riserva per Paulo Dybala, una delle risorse tecniche più inestimabili della Juventus, la cui centralità nel progetto non può assolutamente essere messa in discussione, al di là delle ottime prestazioni di un centravanti, un signor centravanti sia chiaro, che a dicembre compirà 32 anni, che è ben lontano dal picco atletico e realizzativo della sua carriera e che fino a inizio agosto era dato per partente.

Intendiamoci, il rendimento di Higuain sin qui è stato di alto livello e il suo attaccamento alla maglia bianconera, unito alla grandissima voglia di riscatto, è stato commovente ed encomiabile, così come i suoi gol sono stati decisamente pesanti. Al netto di tutto ciò, nei piani di Maurizio Sarri e della Juventus il 9 titolare della squadra bianconera non potrà che essere, in potenza, Paulo Dybala.

Il Pipita garantisce fisicità, profondità e abilità nel gioco di sponda, ma la freddezza sotto porta non è quella dei suoi fasti anche nelle sue giornate migliori non è stato atleticamente brillante e non è detto che alla lunga regga i tanti impegni ravvicinati che la Juventus dovrà affrontare. Se non ci saranno intoppi, con ogni probabilità Higuain e Dybala ruoteranno più frequentemente da sabato fino alla prossima sosta per le nazionali, quindi nella prossima tornata, quella che andrà dal 24 novembre al termine del girone d’andata, l’11 titolare di Maurizio Sarri sarà ormai definito.

Dybala ha avuto bisogno di tempo per capire gli schemi del tecnico, rodaggio del quale Higuain non abbisognava, ora il periodo di prova si avvicina al termine: se Paulo risponderà come sa, avremo il nuovo centravanti titolare della Juventus.


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