Paulo Dybala – La verità

di Leonardo Dorini |

Paulo Dybala si concede ad una lunga intervista a Sid Lowe per il Guardian, che già dal titolo ci restituisce forse la cifra di questa stagione per il 10 juventino: “Devi mettere la maschera come fanno i gladiatori e combattere”.

Il reportage parte proprio dalla particolare esultanza con la mano sul volto, spiegandone la genesi: da quel rigore sbagliato nella finale di Supercoppa del 2016, quando l’argentino decise di celebrare i suoi gol successivi con la maschera del gladiatore: “non sono solo una celebrazione, ma un messaggio”. Messaggio che ci ha dato altre 64 volte da allora, tanti sono stati i suoi gol.

L’intervista tocca davvero tanti aspetti del “ragazzo” argentino: egli afferma ad esempio di essere l’unico a dividere lo spogliatoio sia con Cristiano Ronaldo che con Leo Messi e dice che “non hanno vinto quello che hanno vinto perché sono fortunati”, anche se poi alla domanda più importante – sornione – non risponde: non sa dire quale dei due sia il più forte. La diplomazia ha prevalso!

C’è poi un Dybala calmo e riflessivo che risponde sul global warming (“non possiamo continuare così”) e sulle sue letture sul linguaggio del corpo e sull’approccio alla vita: è qui che ribadisce il suo motto “le cose cattive possono succedere: devi mettere la maschera e combattere”; forse si riferisce alla sua stagione scorsa, così complicata e a come ne è uscito. Meno male!

E poi il suo paese, Laguna Larga, 7463 anime dove recentemente hanno esposto un cartellone che lo “santifica”, come riporta il sito BeSoccer; e le origini polacche, con il nonno Boleslaw e la fuga dai nazisti: “mi piacerebbe andare” dice La Joya. E l’infanzia, il campo di calcio, il debutto a 17 anni, il Palermo a 18 anni e la Juve a 21.

Siamo alla quinta stagione, vicino alle 200 gare, ma poteva non esserci questa quinta stagione in bianconero: “Sono stato vicino alla cessione, il Club ci ha pensato. Lo sapevo. Abbiamo atteso fino all’ultimo minuto”.

E ancora, non poteva mancare il riferimento al mercato: “Ho due anni di contratto. Vedremo i piani della Juventus, se pensano che io possa lasciare nella prossima finestra di mercato e se vogliono io rimanga”.

Il pubblico inglese ha conosciuto La Joya, il ragazzo argentino numero 10 della Juventus: speriamo ne leggano solo sui giornali per lungo tempo ancora!


JUVENTIBUS LIVE