Dybala, il valore aggiunto per il finale di stagione della Juve

di Valerio Vitali |

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Paulo Dybala è linfa vitale per questa Juve, così come lo è stato per quelle precedenti. In tutti questi anni in bianconero l’argentino ha rappresentato un valore aggiunto non solo per quanto concerne i gol o gli assist, ma soprattutto per la qualità della manovra offensiva e per la sua imprevedibilità. I suoi mezzi tecnici lo ergono come massima espressione della caratura tecnica della squadra. Colui che agisce alle spalle del centrocampo avversario e anche l’unico che puo’ inventare giocate imprevedibili e la sua rete contro il Napoli lo testimonia.

La Juve di questo ultimo periodo infatti è appannaggio di un 4-4-2 ormai appannaggio di sé stessa. Inoltre, la squadra di Andrea Pirlo sembra in netta involuzione anche rispetto al recente passato e ad un inizio di stagione che aveva maggiori prospettive. Nel giro palla molto lento e molto più orizzontale che verticale, c’è tutta la prevedibilità di questa squadra. Si creano occasioni da gol, ma non come ci si sarebbe aspettati a inizio stagione. Anche ieri, a partita in corso, è riuscito a districarsi bene dietro la linea mediana del Napoli, tenendo palla quando era necessario.

Proprio per questo, come ribadito anche da Luciano Moggi a ‘Casa Juventibus’ recentemente sul nostro canale Twitch “Alla Juve manca la fantasia di Dybala. E’ una squadra troppo prevedibile, che dà l’impressione di poter vincere e perdere contro chiunque.”  Il numero 10 di Laguna Larga è indispensabile anche in zona gol. Pur giocando infatti a 40-50 metri dalla porta avversaria quasi da regista avanzato infatti, Dybala ha garantito sempre una media di quasi 20 gol stagionali. Non certo un numero esiguo pensando a lui come ad un giocatore così vicino alla porta avversaria.

E non è certamente un caso che nel primo anno dove l’argentino non arriva a collezionare nemmeno 20 presenze, la Juve stia faticando così tanto. Dybala è la variabile positiva che potrebbe garantire una svolta alla stagione bianconera. Serve a lui per farsi ripagare dopo l’ultimo “caso festino” o quello inerente al rinnovo contrattuale. Serve alla società per continuare a fidarsi ancora una volta di lui e alla Juve e ai suoi tifosi per allontanare lo spettro di una stagione che, fuori dai primi 4 posti, sarebbe la più fallimentare del nuovo millennio. “El Diez”, dopo la perla di ieri a soli 5′ dal suo ingresso in campo, ha già alzato la mano e chiamato “presente!”.