Dybala, Pjaca e gli altri infortuni Juve 2016/17: tra preoccupazione e studi Uefa

di Fabio Giambò |

Lo sappiamo bene, il tifoso bianconero ha il palato fine, ma soprattutto ha una memoria di ferro, e certi fattori, determinati segnali, non possono mai passare inosservati: la serie di infortuni di quest’avvio di stagione sta facendo storcere il naso (e soprattutto sta facendo preoccupare) a chi ha a cuore le faccende di casa Juve. Per cercare di analizzare pienamente la situazione, però, sono prima necessarie alcune premesse “storiche”: chi non si ricorda quell’infinita serie di infortuni che torturò la truppa bianconera nella nerissima era pre-Conte? In due anni quasi 100 in totale le indisponibilità legate a fattori muscolari, un numero che definire spropositato non aiuterebbe a rendere bene idea delle cose. Per capire lo sproposito basta leggere i risultati di un interessante studio realizzato dalla Uefa – poi pubblicato su importanti riviste scientifiche come il British Journal of Sports Medicine – nel corso degli ultimi 15 anni: inaugurato nel 2001, tale progetto coordinato dal professore Jan Ekstrand, già vice-presidente del Comitato medico UEFA, punta la propria attenzione sugli infortuni subiti in allenamento e/o in gara dei giocatori delle squadre impegnate in Champions League, ma ovviamente allargando il campo d’attenzione anche all’attività in campionato delle squadre interessate: “Lo studio della UEFA sugli infortuni fornisce alla UEFA e alla comunità medica calcistica, una risorsa scientifica unica con i suoi oltre 13 anni di dati storici e tendenze statistiche sugli infortuni nel calcio d’elite” sono le sue parole sul lavoro effettuato dalla squadra da lui gestita. Per quanto ci riguarda (e spiegheremo a breve in che senso) sono principalmente due i dati d’interesse:

  1. mediamente sono 45 gli infortuni totali per squadra da agosto a giugno;
  2. di questi 45, circa il 40% sono indisposizioni muscolari, dunque circa 18 infortuni su una rosa di 25 calciatori.

Torniamo un attimo indietro nel tempo, e cioè al periodo pre-Conte prima citato, per smontare – seppur parzialmente – un luogo comune che però ai tempi sembrava spiegare bene i troppi problemi della gestione atletica della squadra: la colpa di quella paradossale situazione avrebbe trovato forma nelle condizioni climatiche (4 gradi in meno di media rispetto alla città di Torino, e tasso d’umidità decisamente più alto) di Vinovo, non ideali per svolgere attività fisica dedicata alla preparazione di una partita di calcio. Secondo uno studio effettuato dagli agronomi della Mondo, azienda di Cuneo incaricata dalla Juve direttamente, l’impianto sportivo di Vinovo rispetterebbe le regole imposte da Fifa e Uefa. C’è un “ma”: questo studio fu effettuato alla fine della stagione 2009/2010, successivamente a forti interventi fatti sull’impianto di drenaggio che aveva dato qualche problema di troppo a livello gestionale nei mesi precedenti.

Catapultiamoci finalmente ai tempi nostri, e proviamo a capire qual è ad oggi il quadro bianconero stagionale tenuto conto di tutto quanto detto sino ad ora:

INFORTUNI MUSCOLARI

Leonardo Bonucci*: elongazione dei flessori della coscia sinistra

Giorgio Chiellini: risentimento muscolare alla coscia sinistra; trauma distrattivo di primo grado alla regione posteriore della coscia destra

Medhi Benatia: trauma distrattivo alla regione adduttoria della coscia sinistra

Mario Mandzukic: risentimento muscolare alla regione adduttoria destra

Paulo Dybala: lesione di primo-secondo grado alla coscia destra

INFORTUNI DI ALTRA NATURA

Daniele Rugani: distrazione del legamento collaterale del ginocchio destro

Andrea Barzagli: lussazione della spalla sinistra

Patrice Evra: trauma distorsivo al ginocchio sinistro

Dani Alves: trauma contusivo alla coscia sinistra

Miralem Pjanic: trauma contusivo all’anca sinistra

Kwado Asamoah: rottura del menisco mediale del ginocchio destro; infiammazione del ginocchio destro**

Marko Pjaca: lesione al perone sinistro

*non ha saltato match per tale infortunio
**non c’è comunicazione ufficiale della Juve a riguardo, ma molto probabilmente è diretta conseguenza dei problemi precedenti

Considerando come un unico problema quello di Asamoah, sono 13 gli infortuni in totale che hanno colpito il gruppo di Allegri da agosto ad oggi, di questi ben 6 sono di natura muscolare, anche se comunque in fin dei conti possiamo diminuire di un’unità entrambi i numeri considerando la scarsa entità di quello relativo a Bonucci. Sono numeri preoccupanti se messi in relazione con lo studio della Uefa da cui siamo partiti? In totale no, anzi siamo addirittura sotto-media (4.5 stop mensili a squadra per la Uefa considerando dieci mesi stagionali da agosto a maggio): escludendo i primi giorni del mese in corso, periodo durante il quale la Juve è scesa in campo in una sola occasione, sono 4 al mese mediamente gli infortuni. Si è detto che, sempre secondo la Uefa, il 40% solitamente sono contrattempi muscolari: siamo più o meno lì anche secondo questa voce considerando che 5 su 12 rappresenta il 41.6%.

E’ vero che spesso i numeri non raccontano tutta la verità, è altrettanto vero che l’indisponibilità di Dybala infastidisce e crea più problemi rispetto all’indisponibilità di Asamoah (giusto per citare due degli attuali indisponibili), sicuramente si può avere soggettivamente qualcosa da ridire sulla politica di comunicazione della società per lo meno in questo contesto, ma a conti fatti la situazione sembra chiara: ad oggi non c’è nulla di che preoccuparsi, sperando comunque in una mano d’aiuto più continua ed evidente da parte della Dea Bendata nei mesi a venire, nella fase calda della stagione, ed ovviamente un buon lavoro dello staff atletico e medico per prevenire ed eventualmente curare tutti quegli acciacchi che inevitabilmente ci accompagneranno da qui a maggio/giugno.