Dybala MVP della Serie A, 365 giorni che valgono un riscatto

di Michael Crisci |

Il 4 agosto del 2019 salta definitivamente l’ipotesi di scambio tra Paulo Dybala e Romelu Lukaku.

Il 4 agosto del 2020, Paulo Dybala viene nominato MVP della Serie 19/20.

Banale dire che di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, con l’argentino che poi è stato oggetto di interesse di Tottenham e PSG e con il belga che si è accasato all’Inter. Poi il campionato, la pandemia e tutto il resto.

Dybala sicuramente viene da una delle migliori stagioni della sua militanza bianconera, dove sono tornate soprattutto le prestazioni. E sono queste, più che i gol segnati, a determinare questa nomina a MVP della stagione nella massima serie. Nel 2017/2018 aveva segnato 22 gol in campionato, ma aveva alternato momenti di onnipotenza a lunghe pause, tanto che Nedved arrivò a bacchettarlo in eurovisione.

L’aurora di questo premio è sicuramente la trasferta di Brescia, dove il numero 10 ha effettivamente cominciato la sua stagione da titolare, dopo che l’infortunio di Douglas Costa (uno dei tanti) aveva portato Sarri a cambiare modulo, e a passare dal 4-3-3, con Higuain titolare, al 4-3-1-2, con Dybala al fianco di Ronaldo.

Ronaldo, proprio lui che, con i suoi 31 centri, forse era, almeno in riferimento ai meri numeri, il bianconero più indicato per ricevere il premio di MVP. Va però detto che se la metà dei rigori battuti da CR7 li avesse battuti, e trasformati, Dybala, forse nessuno avrebbe colto una così enorme differenza tra i rendimenti, almeno attraverso le statistiche. In più, è giusto ricordare che Dybala quest’anno ha sbloccato il risultato molte più volte del portoghese, e si è prodigato in una stagione ottima anche in chiave assist (6 in campionato), fondamentale in cui non eccelleva nelle precedenti stagioni.

Dybala dunque, dopo un anno dal trasferimento mancato in Inghilterra, suggella il suo riscatto e adesso mette nel mirino altri due obbiettivi: il Lione e il rinnovo di contratto.


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