Dybala per Lukaku, che cavolo fate? E le 4 C!

di Sandro Scarpa |

Ho un amico, juventino, con cui parlo spesso di calcio e mercato. Era contrario a Sarri (bravo ma non per noi) a Ramsey (sempre rotto), Rabiot (lento!), de Ligt (ottimo ma 80 milioni li spendo in mezzo), Spinazzola e Kean (incedibili!).

Il mio amico subisce “coltellate” dai tempi di Zidane, ma non insulta la società, è riconoscente e si gode ogni vittoria, ma ora con occhi increduli mi chiede: “Assurdo Dybala-Lukaku! Dì qualcosa! Eri dybalista convinto! Lukaku che c’entra con Sarri? Spiegami tu perché a me sembra una cazzata!”.

Non SO cosa rispondergli. Non ci si può limitare a “non conosciamo motivi e logiche dall’interno, se lo fanno hanno le loro ragioni“. Per cui gli rispondo imbarazzato “Non lo so, vediamo…“.

Dentro di me pero’ mi appello, come capita nei casi di scelte incomprensibili, alle 4 C.

1. COMPETENZA

Paratici ha scelto Dybala dopo 1 anno in A col Palermo. Lo ha pagato 40 milioni, allora l’acquisto più costoso di questo ciclo. Paratici ha scommesso sull’erede di Tevez, fidandosi ciecamente. Dopo 1 anno Dybala è diventato inamovibile, dopo 2 anni, a 23 anni, la Juve lo ha reso il 2° giocatore più pagato e gli ha dato la “10”. La Juve ha costruito squadra e brand su Dybala. Negli ultimi 18 mesi l’involuzione, le cui colpe in %, a lui o ad Allegri, lascio ad altri. La Juve ha preso Sarri, invertendo la filosofia tattica con un mister che ha da subito speso parole importanti per Paulino.
Paratici era più “dybalista” di tutti noi. Se valuta la sua cessione tra gli 85 e 100 milioni DEVE esserci una logica e una valutazione complessiva del giocatore, sotto l’aspetto tecnico, tattico, mentale.

2. CONTI

La Juve fattura al netto delle plusvalenze 400 milioni. Meno della metà di club con cui ci poniamo in lotta per l’obiettivo UCL. Per competere contro chi fattura il doppio ha scelta una sua precisa strategie in questi anni: puntare su 28-30enni e sulla loro capacità di incidere subito: Pirlo, Tevez, Khedira, Alves, Matuidi, Mandzukic, Barzagli, Evra. Poche volte ha scommesso su giovani come Dybala, Morata, Pjaca o intuizioni come Pogba, Vidal e Coman e sul mercato interno ha fatto valere il suo dominio, con Higuain e Pjanic.

Ora la Juve sta invertendo il trend: de Ligt, 24enni come Can o Rabiot, giovani dalla A come Cancelo, Pellegrini, Demiral, Romero, Traoré etc. Resta però il gap enorme, da colmare con lo sviluppo del brand (il logo, CR7, le iniziative in Asia e USA) e con player trading e plusvalenze per reggere costi crescenti e un giocatore da 80 milioni l’anno come CR7 (che inizia a rendere con aumento sponsor e appeal e visibilità mondiale).

Le plus finora le ha fatte con giovani non “da Juve (Mandragora, Audero, Cerri, Orsolini, etc.) o (ahinoi) forse “da Juve” (SpinazzolaKean). Romero, Traoré, Magnani saranno altre plus, ma NON basta.

I costi andrebbero abbassati cedendo gli esuberi e non Kean o Dybala. Corretto! Ma le plus -che fanno schizzare il fatturato- non le fai con loro. L’errore è avere esuberi over 30 con ingaggi e pretese notevoli. Vero! Ma è una situazione che riguarda tutte le big (Real, Barca, ManU, City) e, checché se ne dica, quei trentenni ti hanno fatto vincere ciò che potevi (non scontato) e portato vicino a vincere in Europa.

Paratici deve ora quindi piazzare giocatori “pesanti” con poco mercato e molte pretese, per cui a un mese dalla fine, senza certezza di riuscire a piazzarli, non può scartare a priori una plus di 70-80 milioni.

L’ideale è d’ora in poi puntare non più su 28-30enni ma su 22-25enni che puoi tenere o vendere facilmente. Con De Ligt, Rabiot, Can, Cancelo la Juve lo sta facendo (il nuovo più “anziano” è il 28enne Ramsey) perché non è mai un errore “economico” puntare a 0 su 24enni o fare investimenti monstre su de Ligt a 19, mentre sarebbe stata la solita strategia prendere, gli over 30 Boateng o Marcelo.

Al contempo la strategia di campioni e riserve “giovani” deve proseguire gradualmente, assieme all’esigenze di vittoria, e va sviluppata sia con i rapporti con molti club italiani, sia col potenziamento dell’U23 (al secondo anno) che per le altre big è un serbatoio preziosi di talenti, riserve o plusvalenze.

3. COMPLETEZZA.

Durante il mercato si tende a paragonare rose vecchie e nuove step by step, e non il quadro complessivo. Si dice “la Juve inizia alla grande a Luglio e rovina tutto ad Agosto“. Tocca vedere il quadro completo, non la singola operazione. Se avessimo ceduto Dybala a giugno comprando poi de Ligt e Demiral sarebbe stato più accettabile? Se avessimo rinunciato a Cancelo e a de Ligt per tenere a tutti i costi Dybala sarebbe stato meglio o peggio?

La valutazione di una squadra andrebbe fatta a maggio, nemmeno il 2 settembre, figuriamoci il 1 Agosto. Un film si giudica non in fase di produzione, senza comprendere bene le scelte in corso d’opera, ma si applaude o si fischia in sala, ai titoli di coda, che in questi anni sono stati quasi sempre goduriosi.

Questo non vuol dire che la dirigenza Juve sia infallibile e non criticabile (dal Malaka al rinnovo di Khedira) ma, senza enumerare le decine di successi sul mercato, molti giudizi negativi che sembravano inoppugnabili si sono rivelati fallaci, come i “Vergogna, lasciare Iturbe/Schick alla Roma” o “Vergogna, Bonucci, Higuain e Caldara al Milan!“.

4. CREDITO

Ultima considerazione, la Juve in 8 anni è passata da 150 milioni a quasi 550 (con le plus) di fatturato, dai 7° posti agli scudetti vinti a febbraio, dai gironi di EL alle prime 4-5 in CL, col gap economico annullato sul campo. Nessuno ci è riuscito in Europa in questi anni come ci siamo riusciti noi, con errori comunque accettabili. A questa banale considerazione sembrano essere immuni sia i troll inglesi che ci prendono per culo per lo scambio Dybala-Lukaku, sia gran parte del tifo Juve che considera scandaloso un mercato in cui è già arrivato de Ligt (tra i 10 nominati per il Fifa The Best, assieme a Cristiano) e che chiude tra un mese.

Il credito non è illimitato ma va guadagnato anno dopo anno e, francamente, finora quelli che stanno valutando un’operazione che pare oggettivamente inspiegabile, se lo sono incredibilmente guadagnato alla grande da 8 anni a questa parte.