Paulo Dybala serve ancora a questa Juve? Con Morata e Ronaldo si vola

di Federico Bissoli |

L’epica e storica vittoria al Camp Nou di Barcellona per 3-0, ha dimostrato (se c’era ancora qualche dubbio) che la Juventus con la squadra titolare non deve avere paura di nessuno, in Italia e in Europa. Andrea Pirlo sta dimostrando come sia perfettamente a suo agio nel preparare ed affrontare le partite della massima competizione Europea.

Al suo esordio, infatti, i dati sono inequivocabili: 5 vittorie e una sola sconfitta, a Torino contro il Barcellona (con assenti Ronaldo e de Ligt, giusto precisarlo). La calma di Pirlo (che alcuni tifosi la tramutano in “poca grinta”, sbagliando) si vede soprattutto nell’atteggiamento dei giocatori. Tranquilli, per niente tesi, e soprattutto coraggiosi.

L’esordio di Pirlo come allenatore in Champions League è stato ottimo, conquistando il primo posto del girone al primo tentativo. La partita di Barcellona ha dimostrato, una volta in più, come la Juventus con l’assetto “titolare” (soprattutto in attacco), riesca a creare tante occasioni ed a giocare un calcio veloce ed essenziale, anche in contropiede.

La coppia Morata-Ronaldo è a quota 10 gol segnati in Champions, e la sensazione è che ci possano aiutare ad arrivare addirittura in fondo alla competizione.

Il vero dubbio è che esistano due Juventus. Una con Morata e Ronaldo in attacco, capace di vincere tutte le partite tranne le due di Roma (La prima, con i giallorossi, giocata con un Morata appena arrivato, la seconda, con la Lazio, pareggiata all’ultimo secondo di partita).

La seconda Juventus, invece, è quella senza uno dei due bomber in campo, che sfocia automaticamente in quella con Dybala al centro dell’attacco, a far coppia con uno dei due. La Juventus, con l’argentino tra i titolari, è una squadra che ha sempre fatto fatica. Sia con le “grandi”, sia con le “piccole” (soprattutto). Incapace di giocare in velocità e molto spesso creando poche occasioni, risultando quasi sterile.

Paulo Dybala certamente non è in condizioni fisiche ottimali, c’è da dirlo. Come c’è da dire che la concorrenza di Morata e il “nodo” rinnovo del contratto, non gli stanno portando quella serenità che lui ha dimostrato di dover avere, per giocare ai massimi livelli. Paulo ha 27 anni ormai, è nel pieno della maturità calcistica, eppure la situazione non sembra cambiare.

Giocatore emotivo, (come il suo ex partner d’attacco Higuain) con caratteristiche tecnico-tattiche uniche, forse “antiche”. Una seconda punta fatta e finita, bisognosa di un centravanti vero vicino a lui, che lo aiuti ad arrivare a rimorchio con il suo magico sinistro. Ebbene, la seconda punta titolare della Juventus ha un nome e un cognome: Cristiano Ronaldo.

Con l’acquisto del portoghese, la società ha automaticamente detto: “Non costruiamo la squadra su Dybala, deve essere lui a trovare spazio in qualche modo“. CR7 ha ampiamente dimostrato che predilige una prima punta affianco. Tutta la Juventus ne ha bisogno, e Morata in questo momento è un giocatore imprescindibile, con caratteristiche “vitali” per tutti i suoi compagni di squadra. Protegge benissimo palla spalle alla porta, riesce a fare quasi da regista offensivo, in contropiede è devastante, scatta in profondità e soprattutto segna tanti gol.

Dybala deve decidere, o fa uno scatto mentale degno del numero 10 della Juventus, e si prende il posto in qualche modo, oppure nella squadra di Pirlo collezionerà più panchine, che grandi prestazioni. Forse è giunto il momento di separarsi, per il bene di entrambi.


JUVENTIBUS LIVE