Gli unici 5 piccoli dubbi su Douglas Costa

di Luca Momblano |

 

1 – Douglas Costa è uno specialista? Se sì, va reso tale, sublimato come tale. Allegri dimostri di avere le idee chiare fin da subito: il brasiliano non è un calciatore totale, bensì un eccelso giocatore di settore. I rischi sono qui: cadere concretamente in una piccola trappola tipicamente italiana (o allegriana?), cioè rimodellare gli uomini per arrivare a giocare carte jolly. Non sembrerebbe il miglior scenario possibile per DC.
 
2 – 27 anni e 17 presenze nella sua nazionale pur da piccolo prodigio da Sub20. Salta per infortunio le due ultime grandi manifestazioni in cui era stato chiamato in causa: Olimpiadi e Copa America.
 
3 – La solita fastidiosa verifica alla prova del calcio italiano. Sistemi avversari, si intende. Se lo spazio non c’è, lui lo crea. Ma con due presupposti: sfruttare un contesto privilegiato (ampiezza o profondità) e con non più di due uomini sul suo territorio. Stranamente, Ancelotti, che è rimasto italiano nonostante tutto, lo sacrifica.
 
4 – L’apparente mancata concorrenza internazionale sul giocatore. In caso di situazione reale le domande sono: perché? ha evidenti difetti? è già così al suo massimo? In un ruolo, per di più, tra i più preziosi e ricercati.
 
5 –  Lo sviluppo del gioco Juve nell’ultimo anno: macchinoso nel cambio gioco, molto articolato nel cercare l’uomo sull’ampiezza, la scarsa propensione a cercare giocate veloci sia sugli esterni che negli ultimi 30 metri.

 

Per il resto: Trop-Player (ma forse WIllian era il più adatto per il pensiero di calcio del mister ☺️).

 

Anche se poi ci si mette pure Davide Rovati:

 

 

 

Altre Notizie