Il dovere di sudarsela (la Juve e la 10)

di Giulio Gori |

Io credo che Federico Bernardeschi stia facendo la figura del bischero. Il trasferimento di Baggio a Torino ebbe un sapore macbethiano, con tanto di rivolta di popolo in piazza Savonarola. Questo ragazzino, che ha indubbio talento, ma non è Baggio, è protagonista di un’operetta.

Prima dice “mai alla Juve”, poi si lascia scappare che ci andrà prima che l’affare sia fatto, infine deve inventarsi la scusa della cozza pur di evitare di finire nel tritacarne di Moena. È bravo, ha il grande merito di diventare cattivo nei momenti importanti, ma è molto discontinuo, a volte appassisce al sole.

E questo bailamme se l’è cercato e meritato. La 10? Avrebbe il dovere di sudarsela. “Il rigore è il sigillo della Casa. Il merito l’unica discriminante”.

PS:  Sia chiaro, a me Bernardeschi piace. Ma non vorrei che si piacesse troppo lui. Max, usa la frusta.