Dove vai se il modello non ce l’hai?

di Giacomo Scutiero |

Nella fase del rischio condiviso e della responsabilizzazione collettiva, mai come ora, bisogna ascoltare la scienza perché questa indica la via della salute. La Germania trova alcuni soggetti positivi, li isola e riparte; la Spagna ne trova di più e la Lega calcio mette mai in dubbio di continuare il campionato.

I tamponi positivi della Fiorentina, della Sampdoria e (non ufficializzati) del Milan fanno un totale italiano di tredici, tutti senza alcun sintomo, tredici soggetti che senza i test ad hoc sarebbero andati in giro, da parenti, amici, al negozio, eccetera. Meglio scoprire prima che dopo, ecco.

Non sappiamo se il report del Comitato sia tanto positivo da soddisfare il ministero della Salute, ma sappiamo che l’incontro con la Federcalcio è stato fertile: il calcio italiano non vuole copiare perché ha un modello, benché ci sia coscienza di vivere dentro una guerra che potrebbe spostare tutti e tutto.
L’Istituto Superiore di Sanità promette una pronta risposta dopo aver valutato il protocollo medico-scientifico. Il sottosegretario Sandra Zampa trasmette fiducia: “Parlando col Comitato, la Serie A potrebbe andare avanti. Il ministro Speranza vorrebbe così. Il modello italiano deve essere questo: chi entra sano, esce sano”. Una grande famiglia di calciatori, allenatori e staff che si mettono in clausura. I calciatori sono ormai consci dell’impossibile rischio zero, eppure molti sono contrari al ritiro a tempo indeterminato senza famiglia e cari.

Parlando di protagonisti del campo, Dybala sta bene e sta per fare rientro alla Continassa. All’Inter, buone notizie perché tutti i test effettuati sono negativi. Restando a Milano, Ibrahimovic ha finalmente deciso di rincasare ed ha prenotato il volo da Stoccolma; il direttore tecnico Maldini ha espresso il suo disaccordo nei confronti della scelta francese, perché “abbiamo il dovere di provarci”.
Non sono tutti sorrisi: il Cagliari d’accordo con mister Zenga non ha ancora effettuato le visite e non riaprirà il centro sportivo prima dell’11 Maggio. Non solo Serie A, il presidente Stirpe parla del suo Frosinone e della categoria: “Se le regole verranno applicate male, ci saranno strascichi giudiziari”. Ci saranno senz’altro, ma questa è soltanto un’opinione personale.

Polemica in potenza nel Regno Unito. Da giovedì, la Premier League dovrebbe essere testata: i tamponi sarebbero lampo, ovvero darebbero il risultato in appena ventiquattr’ore. Se avesse ragione The Telegraph che così scrive, la disparità di trattamento tra calciatore e cittadino sarebbe palese.
Un’altra nota europea ed una internazionale. Fatta eccezione per la Bielorussia che si è mai fermata, il primo ritorno in campo europeo è quello delle Isole Faroe. Infine, off topic, l’IFAB ha approvato la proposta della FIFA sulle cinque sostituzioni a partita: cambio di regolamento dettato dall’emergenza, dunque temporaneo e con effetto immediato.
In futuro, chissà…

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