Due caselle dove migliorare questa Juve

di Giuseppe Gariffo |

E’ ancora incerto il futuro di ogni attività lavorativa post-4 maggio. Lo sono ancor di più i tempi ed i termini per la ripresa delle competizioni 2019-2020. Pensare al mercato estivo, o forse autunnale, risulta dunque un esercizio di fantasia. Ma se si parla di Juventus, le riflessioni sulla programmazione futura sono inevitabili.

Roster di portieri e difensori centrali difficilmente migliorabile. Per fare cassa si potrebbe sacrificare Rugani e ad accettare il rischio di iniziare la stagione con 4 soli centrali di ruolo.

In due aree del campo questa Juventus è certamente implementabile. Al primo posto mettiamo il centrocampo, al secondo l’attacco. Meriterebbero un cenno anche le fasce difensive, specialmente la destra. Ma le necessità dalla cintola in su potrebbero rendere rinviabili i discorsi relativi ai terzini (indispensabile, forse, un vice-Alex Sandro).

A centrocampo è necessario rinforzarsi sulle mezzali. Quelle attuali hanno mostrato una certa difficoltà sui concetti calcistici di Sarri. Giro di palla lento, poca “gamba”, scarsa propensione all’uno-due nel corto, rari inserimenti in area e apporto minimo in termini di gol. Servirà inoltre trovare un sostituto di Pjanic, o comunque un valido ricambio nel caso il bosniaco rimanesse. Per queste valutazioni, un profilo promettente, con le stimmate del predestinato, come Sandro Tonali andrebbe preso a prescindere. Il giovane bresciano gioca a testa alta, può giocare vertice basso o interno, non è un fulmine ma assicura anche tanto in termini di “quantità”. E può soltanto crescere. I tifosi però sognano un top-player per un salto di qualità netto ed immediato. Impossibile non pensare a Paul Pogba. Non serve dettagliarne caratteristiche, pregi e indotto in temini di entusiasmo. Alternative di livello potrebbero essere Milinkovic Savic, Van de Beek o Kantè, pur con altre caratteristiche. Un rinforzo economicamente meno impegnativo sarebbe invece Castrovilli. Piccola postilla: sarebbe un peccato rinunciare subito ad Aaron Ramsey. Non abbiamo ancora visto il “vero” gallese, ma prima del lockdown stava dando dei segnali interessanti. Avrà mercato ma un suo sacrificio sarebbe comprensibile solo per arrivare a Pogba.

In attacco potrebbe essere necessario cambiare tanto. Faticoso immaginare ancora Douglas Costa e Bernardeschi nella rosa 2020-21, per ragioni differenti. Serviranno dunque un paio di esterni rapidi, imprevedibili e se possibile prolifici. Circolano i nomi di Ferran Torres e Willian, che stuzzicano poco la fantasia. Tuttavia sul valenciano c’è grande hype e non se ne conoscono i limiti. Stiamo comunque parlando della sostituzione di due elementi attualmente non “titolari fissi”. Dove invece la Juventus dovrebbe certamente migliorare è al centro dell’attacco. Serve chi detti profondità e riempia sempre l’area di rigore quando Dybala e Cristiano Ronaldo sfiancano le difese sui fianchi. Un compito che Higuain ormai fatica a svolgere con continuità. Coesistere con la Joya e CR7, però, costringerà anche il prossimo “Nueve” della Juventus ad aiutare la squadra in non possesso e a “far legna” per sottrarre difensori dalle “calcagna” del fenomeno portoghese. Quali calciatori sono oggi in grado di compiere questo doppio lavoro? Ne vengono in mente soltanto due, costosissimi entrambi: Bobby Firmino ed Harry Kane. Un altro calciatore fino a 2-3 anni fa ne sarebbe stato certamente capace, ed è Edinson Cavani. Oggi ha trentatrè anni e tanti piccoli infortuni sulle spalle. Potrebbe ancora essere un’opzione, essendo “in scadenza”, se si volesse destinare il budget al centrocampo che, ad oggi, ci sembra la priorità.

Se la coperta economica dovesse risultare troppo corta, sarebbe, in extrema ratio, comprensibile la scelta di puntare per un altro anno su Gonzalo Higuain. Ma solo a condizione di centrare l’obiettivo di un top player a centrocampo.