Dov’eri collina?

di Aulo Cossu |

Oggi non vi arringherò sulla irritante prova di Rabiot (pur avendo ancora negli occhi la sua mollezza nell’affrontare Freuler, o il suo imbelle colpo di tacco sferrato in piena area di rigore nostra intorno all’ottantesimo, confidando in una chiamata di fuorigioco non avvenuta), né tantomeno sull’ennesimo esempio di “non se l’è sentita”, rappresentato dalla mancata espulsione da parte di Doveri di Roma dell’atalantino De Roon per l’entrata assassina su Cuadrado.

Prendo invece spunto da una notizia apparsa mercoledì: nell’ansia di voler dare premi a casaccio nell’anno di soppressione del pallone d’oro (non inserendo nell’undici ideale ogni epoca Johan Cruyff, pensate un po’), i buontemponi compaesani del sopra citato Rabiot hanno pensato bene di sfornare anche una classifica dei dieci migliori arbitri di ogni epoca.

Orbene, al terzo posto è stato insignito Vautrot, famoso per la manciata di milioni collegati a Roma-Dundee (una delle due semifinali di Coppa dei Campioni/Champions League giocate dalla Roma nella sua storia).

Al secondo posto Aston, che i meno giovani ricordano per una scellerata direzione in Cile-Italia ai mondiali del 1962 (svoltisi, per l’appunto, in Cile).

Infine, il primo posto è andato, udite udite, a Pierluigi Collina, tifoso laziale noto come tale sin dal 14 maggio 2000, quando si incaponì a far giocare nell’acquitrino del Renato Curi, mentre la sua Lazio passeggiava all’Olimpico sulla Reggina.

Nell’apprendere la notizia, mi si sono immediatamente materializzati i volti di Moratti e di Simoni, i più celebrati piangina degli anni nei quali Collina, oggi ce ne rendiamo davvero conto, sfornava prestazioni che lo avrebbero poi portato a ottenere questo prestigioso premio; anni di dominio bianconero asseritamente illecito della Triade juventina, a loro dire dedita a collezionare scudetti (ma mai più di due consecutivamente) grazie alle continue benevolenze arbitrali, dunque anche a quelle di Collina.

E dunque ho trovato in questa notizia una sorta di riabilitazione postuma della Triade: oggi sappiamo che in quell’epoca di nefandezze, che avrebbe poi condotto alla liberazione costituita da Calciopoli, arbitrava il miglior arbitro ogni epoca, garanzia di certezza di risultati ineccepibili per come maturati sul campo. Come accaduto peraltro dopo Calciopoli, quando, liberato il calcio italiano dalla Triade, la Juve di scudetti ne ha vinti nove consecutivi (ma in un campionato non allenante).

E quindi quando ho visto Doveri sventolare a De Roon soltanto il cartellino giallo, mi è venuto naturale pensare: il migliore arbitro della storia del calcio lo avrebbe cacciato via sicuramente. O no…?


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