Douglas Costa e un altro campione (del passato) risolvono la gara

di Mattia Demitri |

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Nel primo tempo di stasera ho visto qualcosa di strano, la Juve faceva la sua solita partita, ma non capisco perché, anche il Cagliari ci provava. Dybala ha preso subito l’incrocio dei pali, Bernardeschi anche e i sardi hanno costretto Szczesny a due belle parate. Anzi a dire la verità il Cagliari ci provava anche più della Juve, non sembravano i soliti scarponi che affrontiamo ogni weekend, questi erano anche convinti.
Qualcosa però non andava più di tanto, c’era Pjanic spesso da solo che correva dietro a 2-3 rossoblu in contropiede, Matuidi e Khedira in fascia, Dybala spesso a sinistra (?!?) e Bernardeschi a pestargli i piedi. Higuain, di contro, continuava ad essere servito con dei palloni lunghi e comodi solo per Romagna.
Non è la prima volta che vedo la Juve messa in campo male, ma di solito è più frustrante che altro, perché tanto comunque la si sfanga ogni volta, gli avversari aspettano solo di essere battuti.
Questa invece sembrava una di quelle partite strane come contro il Genoa o la Sampdoria, quelle in cui si prendono un paio di gol e alla fine Allegri lancia la giacca.
Durante l’intervallo ho pensato a cosa avrebbe fatto l’allenatore per cambiare le cose, poi ho osservato la panchina, con soltanto Mandzukic e Douglas come opzioni offensive, certo, mica scarsi, ma per cambiare qualcosa tatticamente non c’era tutta questa libertà di scelta.
Bisognava normalizzare la partita, riprendendosi il controllo del centrocampo, impedendo tutte quelle occasioni al Cagliari, e dare un senso all’attacco perché potesse segnare.
Nel secondo tempo dopo neanche un quarto d’ora Allegri non può nemmeno scegliere cosa fare perché si scassano in poco tempo sia Dybala che Khedira. Lopez pensa a mettere addirittura una punta in più, e io penso che forse firmerei per un pareggio.
Invece la Vecchia Signora tira fuori dalla borsetta due giocate clamorose e inaspettate, una viene dal presente, Douglas Costa che da fermo e a difesa schierata lascia sul posto i giocatori del Cagliari e trova davanti alla porta l’irreprensibile Bernardeschi.

L’altra viene dal passato, un grande campione della Juve artefice di molte vittorie e che non risolveva una partita da un po’, forse poco abituato ai nuovi sviluppi tecnologici di questa stagione.
Dopo qualche mese di ambientamento anche lui è riuscito ad aiutare la Juve a prendersi i tre punti. Grande arbitro, sei ancora uno di noi.