Ronaldo già capocannoniere della Serie A (ma i rigori bisogna segnarli)

di Fabio Giambò |

Atteso da tutti, non poteva non partire meglio di così: l’esordio di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus in una partita ufficiale è stato condito dall’asso portoghese con una doppietta che ha già lasciato intendere al popolo bianconero ciò di cui è capace CR7. E’ vero, sono stati due gol “facili”, ma d’altronde i rigori vanno comunque segnati, e non tutti sono capaci di mantenere la freddezza necessaria in momenti delicati come quelli in cui va in scena la sfida dagli undici metri fra attaccante e portiere.

L’ex del Real Madrid ha impiegato meno di dieci minuti per mostrare la sua esultanza al pubblico del Bentegodi: azione ad alto tasso tecnico dei bianconeri, Douglas Costa si presenta al cross dal fondo sulla sinistra, arriva in gran corsa Cancelo dall’altro lato, l’ingenuo Cacciatore non può far altro che tentare l’intervento disperato che nega all’avversario la conclusione comoda, ma che non può non essere punito dall’arbitro Pasqua col calcio di rigore. Ad onor del vero il direttore di gara non aveva valutato al meglio il tutto inizialmente, forse distratto dalla bella giornata d’agosto in quel di Verona, ma l’attento VAR l’ha invitato all’on field review. Conclusione precisa, potente, Sorrentino non può nulla: è il primo “siuuu” bianconero!

Non si lascia attendere la replica: azione confusa, nelle situazioni ambigue spesso e volentieri ci pensa Cuadrado a sistemare le cose, ed anche questa volta così è stato. Controlla un pallone in area, ancora Cacciatore (avrà un conto in sospeso con la Juve: dal suo balletto-esultanza alla sceneggiata con rosso dell’anno scorso, ce ne sono di tutti i gusti) lo abbraccia da dietro, stavolta Pasqua non ha dubbi, non ha bisogno del VAR. Ancora rigore! Conclusione fotocopia di CR7, Sorrentino intuisce, ma non può far nulla, mani piegate e doppietta per Ronaldo. Uno show per lui, per la Juve, per i tifosi bianconeri, per il pubblico presente sugli spalti, per quello davanti alla TV, per gli appassionati del mondo del calcio in generale. E non è finita qui!

A pochi istanti dalla fine Alex Sandro si inventa una delle sue zingarate, mette forte in mezzo, Bani spinge Ronaldo, la palla gli sbatte sul braccio, lui sbatte contro Sorrentino che resta a terra, Mandzukic segna: Pasqua, però, aveva già interrotto il gioco. Altro rigore! E qui il gesto del fuoriclasse: risultato già in cassaforte, manca poco, Dybala non ha ancora segnato nel festival del gol posto in essere dalla Vecchia Signora; CR7 prende la palla in mano, si avvicina alla Joya, gli porge la sfera e gli sussurra “pensaci tu!”. Paulo raccoglie, sistema la palla sul dischetto, conclude, segna e corre ad abbracciare il compagno: un esordio migliore era impossibile pensarlo, Ronaldo è già capocannoniere in A, dietro tutti gli altri ad inseguirlo.

Noi ringraziamo Cristiano per lo spettacolo, lui ringrazia i compagni per l’ausilio lungo l’arco del match, addirittura Sorrentino un paio di giorni dopo si complimenta con CR7 definendolo “leggenda”: ecco cos’è che ha impedito Fabrizio Pasqua da Nocera Inferiore, direttore di gara classe 1982, appartenente alla sezione di Tivoli. Vorrà dire che quando sarà, sarà ancora più bello, ancora più decisivo, ancora più importante.