DOPO Inter-Juve 5-6 Tim Cup: il generale contro gli stessi interisti di sempre‏

di Antonello Angelini |

Meglio un generale bravo e fortunato che uno bravissimo e sfortunato.
Questo detto si adatta perfettamente a Max Allegri che ieri nella semifinale di ritorno contro l’Inter a San Siro ha messo in campo una formazione con troppi punti interrogativi: 1) Rugani è o no un buon difensore? Da quel che si è visto ieri non sembrerebbe ma se Sarri lo voleva assolutamente non sarà fesso. 2) Asamoah è in forma per giocare o no? Non è sembrato. 3) Sturaro è ancora acerbo? 4) Hernanes è rinato o no? 5) Lemina ha nelle gambe la partita dopo la lunga assenza? (E’ parso di si ieri). Insomma erano troppi i giocatori in campo con un punto interrogativo, avendo solo 3 sostituzioni in una partita che avrebbe potuto durare anche 120 minuti.
Alla fine la Juventus si è qualificata ai calci di rigore, spendendo tantissime energie e due squalifiche per una finale che sembrava scontata. Bonucci non sarà della partita all’Olimpico. Alcune impressioni positive degli ultimi tempi sulle seconde linee potrebbero essere riviste. La Juventus ha affrontato la partita senza il mordente giusto e con approccio leggero. Detto tutto questo, bisogna anche far notare come Gervasoni abbia arbitrato a senso unico. Ha convalidato il vantaggio 1-0 dell’Inter viziato da un colossale fallo su Hernanes, ha graziato Perisic per aver messo le mani al collo di Cuadrado (quando per lo stesso fallo Zarate prese tre giornate), ha graziato dal secondo cartellino giallo Juan Jesus e ha ammonito Zaza e Cuadrado senza ragione (Zaza dal replay da dietro prende il pallone, nemmeno era fallo).
Ricordando che già all’andata alla Juve non era stato concesso un clamoroso rigore per fallo di mano volontario di Medel, dico solo che questo Gervasoni evidentemente si è fatto condizionare dalle urla del pubblico dimostrando di essere senza alcuna personalità. E certi fatti bisogna farli notare, più che altro per poter poi non essere accusati nel senso opposto.

La prestazione del telecronista è stata paragonabile a quella di Rugani come difensore. Marchisio è andato su tutte le furie, persino un tranquillone come lui ha perso la pazienza ed ha Twittato dando del non vedente al telecronista. Cerqueti aveva detto “Zaza scalcia l’avversario rischiando il rosso” su un intervento che invece era sul pallone. La presenza dell ex interista  Tramezzani in qualità di seconda voce di telecronaca ha fatto poi imbestialire gli spettatori juventini. In studio nessun commento sul gol irregolare dell’Inter e sul rigore proveniente da un offside. Subito dopo a Zona 11 fortunatamente Mazzocchi e Di Livio hanno fatto notare gli errori di Gervasoni tutti pro Inter. Il fuorigioco di Perisic non è stato mandato in replay, ma questa mi segnalano sia “merito” di Infront. Insomma una pessima giornata tra telecronisti RAI e telespettatori Juventini che sommata all arbitraggio vergognosamente casalingo di Gervasoni , non ha portato ad animi distesi. Speriamo non si ripeta.

Dal web come provocazione è partita la richiesta di far trasmettere i prossimi Juve Inter su Inter Channel con doppia voce Recalcati-Scarpini.
Buona finale a tutti gli interisti….. come dite? Non la fanno loro ma la Juve? Mi ero lasciato suggestionare anche io dalla telecronaca.
P.S. Palacio calcia il rigore, traversa – rimbalzo fuori (ormai c’è la tecnologia quindi non può essere gol). Medel esulta, poi protesta. In questo gesto c’è tutta l’Inter di sempre. Ricordate Mancini che sulla punizione di seconda battuta da Adriano messa dentro direttamente, prima protesta, urla, aizza lo stadio “Ladri Ladri“? Poi in conferenza stampa dice “ sapevo che fosse di seconda” … eccoli , sono sempre loro.