Dopo il cazzeggio, la Juve omaggia il giorno di festa

Doveva finire così. Con la Juventus che regala una prestazione di qualità, segna cinque gol, mette in vetrina i propri gioielli, festeggia assieme al proprio pubblico. La Sampdoria era la squadra più adatta – una formazione che si è rivelata durante la stagione di scarsa qualità e si è salvata solo grazie a errori e debolezze altrui – per vivere una partita in cui onorare il quinto campionato consecutivo vinto. Questa sfida significa niente in vista della Finale col Milan. La Juventus ha legittimamente cazzeggiato nelle due precedenti partite (specie a Verona) e ha pensato ad allenarsi: giusto staccare un po’ la spina, rifiatare dopo mesi dispendiosi fisicamente e mentalmente. E’ uscita dalla camera per dirla alla Allegri, ma anche senza questa prestazione sarebbe stata pronta per la Coppa Italia, una gara in cui l’attenzione, la concentrazione e la determinazione ci devono essere. La partita con la Samp, quindi, rappresenta solamente il miglior modo per salutare il campionato, omaggiare il proprio pubblico, passare un pomeriggio divertente e di festa. Dybala ha dipinto calcio regalando attimi di poesia ed è riuscito a fare meglio del Tevez visto e ammirato al primo anno in bianconero; riesce anche a segnare Chiellini. Che la festa cominci. L’unica e vera novità arriva dalle maglie per la prossima stagione: possono piacere o non piacere (alla pesce ratto), ma conta sia vincente, venduta, onorata e indossata da grandi giocatori. Si onori questa fantastica squadra, sempre più orgogliosi di questa Juventus. E da lunedì loro penseranno al Milan; per noi sarà l’inizio di un’altra settimana, l’ultima per qualche mese in cui attenderemo una partita della Juve.