Cambiare DNA senza smarrirlo, la missione di Maurizio Sarri

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Simone Giacomo Belvisi

Tutti coloro che hanno seguito le dichiarazioni di Maurizio Sarri, durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore della Juventus, hanno appreso che la sua Juve avrà un DNA diverso da quelle che abbiamo celebrato nelle scorse stagioni. Sicuramente, la scelta del tecnico ex Chelsea, è un chiaro segnale di rivoluzione da parte della dirigenza bianconera. Per rafforzare l’aria di cambiamento, proprio nei giorni scorsi è stato annunciato il nuovo motto “Live Ahead”, che tradotto letteralmente è “Vivi Avanti”, uno slogan che, accostato alla nuova divisa da gioco proposta per la prossima stagione, proietta la società di Torino in una nuova visione futuristica. La visione di gioco che propone Maurizio Sarri sposa perfettamente la rivoluzione in casa Juve. Durante la conferenza stampa il nuovo allenatore bianconero ha evidenziato come costruirà l’organico titolare partendo dai giocatori che possono essere determinati. In particolare, ha nominato Dybala, Douglas Costa e logicamente Cristiano Ronaldo, che saranno gli unici a, detta sua, a non avere né restrizioni né schemi particolari, in quanto con il loro estro e le loro qualità potranno esprimere al meglio le loro caratteristiche.

Per quanto riguarda, invece, la costruzione del reparto difensivo, avverrà solamente in un secondo momento, dopo aver messo in condizioni ottimali i protagonisti principali dalla squadra. Ma la Juve che ha vinto gli ultimi otto scudetti non partiva da una solida difesa? Allegri ha sempre evidenziato come fosse fondamentale l’equilibrio difensivo; la difesa è stata sempre il punto di forza dei bianconeri e, di conseguenza, anche il fulcro delle vittorie conquistate negli ultimi anni. A dimostrazione di tutto ciò, possiamo analizzare come la Juventus negli ultimi otto anni sia stata la squadra ad aver subito meno gol durante il campionato; inoltre detiene anche il record di imbattibilità, conseguito da Buffon nel 2016, fissando il primato a 973 minuti. Secondo voi è possibile vincere il campionato italiano, mettendo in secondo piano il reparto difensivo? Personalmente credo che sia molto difficile, la Juventus ha avuto per anni una difesa invidiata in tutta Europa: la famosissima BBC con a supporto Buffon tra i pali dava un equilibrio e una compattezza alla squadra ineguagliabile.

Purtroppo, con il passare del tempo, Allegri ha dovuto adattare la difesa con nuovi protagonisti, sia per partenze improvvise, vedasi l’anno sabbatico di Bonucci al Milan, sia per motivi anagrafici legati a Barzagli e Chiellini. Nonostante il cambiamento degli interpreti, il reparto difensivo della Juventus ha sempre avuto la precedenza su tutto ed ha portato la società ad ottenere risultati impressionanti. Probabilmente, questa ricerca di equilibrio difensivo ha portato la squadra di Allegri ad essere macchinosa, lenta e a tratti forse noiosa; sicuramente, non era una squadra che faceva il “bel gioco”, ma riusciva ad ottenere il massimo dei risultati possibili. Giudicare Sarri per questo cambiamento di DNA ancora prima di farlo accomodare al comando non è corretto; spero riesca comunque a rendere il reparto difensivo equilibrato e solido, come quello degli anni precedenti. Gli auguro di conseguire gli ottimi risultati che Allegri ha saputo raggiungere, magari con una visione di gioco offensiva più emozionante.


JUVENTIBUS LIVE