#DinDon, la posta di Zampini – I giorni dell’erede di Max

di Massimo Zampini |

Benvenuti a #dindon – la posta di Zampini, l’originalissima rubrica di Juventibus in cui Massimo Zampini risponde alle domande dei lettori

 

 

@giordygiordo

Ho visto più nomi di allenatori che di giocatori dimentichiamo forse due cose fondamentali? 1. I giocatori in campo fanno la differenza 2. Alla società Juventus sono arrivati buoni allenatori che grazie anche alla società e all’ambiente sono diventati top… O mi sbaglio?

Ovvio, la Juve lo sa bene: ieri Paratici era a Milano per questioni di giocatori ben più che per l’allenatore (ma adoro quelle serate di Twitter in cui minuto dopo minuto ci esaltiamo a vicenda e a notte fonda abbiamo la firma, la data dell’annuncio, quella della presentazione e perfino l’ingaggio esatto di Guardiola). E comunque, per fare un esempio, notizie su Milinkovic Savic con trattativa molto avanzata mi sono arrivate da qualche giorno, nonostante io abbia solo umili fonti.


@marcodeg1977

Ciao Massimo, prima dell’annuncio ufficiale vorrei avere una tua opinione su Massimo Carrera come possibile prossimo allenatore della Juve.

Sarebbe una scelta coraggiosa, in considerazione del livello ormai iper ambizioso della società (tanto più nei pochi anni in cui abbiamo a disposizione Ronaldo), ma tutto sommato coerente con la nostra storia. Preferirei scommettere con lui che scommettere apparentemente meno con altri suoi colleghi italiani.


@maurizio19703

Ciao massimo.. Vedremo mai una Juve nel basket??? #dindon

L’anno scorso se ne parlava, poi non ho più avuto aggiornamenti. Comunque, vedi Alex Sandro con il Milan, a voi juventini è permesso di giocare con le mani pure a calcio; il basket sarebbe superfluo.


@pacomaggiolini

Domanda 1 Credi che il “vincere è l’unica cosa che conta” possa risultare un boomerang strategico ed essere un handicap nella scelta del nuovo allenatore e sulla filosofia tecnico/tattica da portare avanti?

Non partecipiamo anche noi ai deliri sul motto, interpretato strumentalmente come “vincere o morte, a qualunque costo”. Ovviamente non è così.

La Juve vuole vincere tutte le competizioni cui partecipa dal primo giorno della sua storia fino a oggi: è settata per cercare di farlo, chi arriva elogia subito la serietà a la cultura del lavoro, non è ben vista la ricerca di alibi, se non si vince spesso si decide di cambiare e non di lamentarsi per vent’anni. Il motto vuol dire questo, e non può in alcun modo essere un boomerang: compatibilmente con il budget a disposizione, la Juve prenderà sempre l’allenatore e i giocatori con cui ritiene di avere più probabilità di vincere. Non rileva, dunque, la filosofia di gioco: in questo senso, per esempio, il Mourinho dei tempi d’oro o i Guardiola-Klopp moderni pari sono, perché, pur con dei tipi di gioco completamente diversi, ti consentono di lottare fino in fondo per i trofei più importanti.


 @TuVinco

Massimo Sarri no… Dì qualcosa, aiutami… SARRI NO!

Spero di poterti aiutare presto, ma al momento risulta ancora uno dei papabili.


@DaveHalfBrave

Al di là del – fondamentale – discorso allenatore, non credi si dovrebbe pensare a svecchiare una rosa sì competitiva e d’esperienza, ma fisicamente inadatta a praticare quel calcio d’attacco che molti si augurano? In questo senso 2/3 inserimenti non mi sembrano sufficienti.

Sicuramente la Juve ci sta pensando: i giocatori di cui si parla o si è parlato, da SMS a Chiesa, da De Ligt a Icardi, da Pogba a Zaniolo, vanno tutti in quella direzione.


Cosimo Schirò

Perché molti Allegri out che attaccano il” gioco non gioco” di Allegri si esaltano pensando ad allenatore Mourinho?

Perché la più grande paura del nostro secolo è la noia: non siamo abituati a stare 3 minuti senza cercare novità sullo smartphone, pure se siamo in compagnia, figurati se siamo capaci di sopportare per 5 anni di fila lo stesso allenatore. Che poi non ci regala nemmeno per una volta il brivido di un finale di campionato diverso, niente, sempre con questa cavolo di festa finale. Che noia mortale, ben venga Mou!


Roberto Sacchini

Massimo, ma vista questa ossessione per la Champions non sarebbe opportuno uno psichiatra invece di un allenatore???

Vi faccio risparmiare i soldi per lo psichiatra: basterebbe leggere il mio classico articolo di inizio anno in cui spiego che le squadre attrezzate almeno quanto noi (talvolta di più) sono almeno 5 o 6, che è una totale lotteria, che già l’ennesimo scudetto sarebbe una grande impresa, che anche quando la abbiamo vinta eravamo a un centimetro dall’eliminazione ai quarti di finale (tiro di Milla in Juve-Real negli ultimi istanti), che insomma c’è anche un elemento di aleatorietà e dunque non si può avere un’ossessione per una roba così. Godiamocela e tifiamo sempre con il calore della notte con l’Atletico, già questo sarebbe un grande aiuto


Vito Carbonara

Che cosa ha festeggiato il Napoli domenica negli spogliatoi?

Premesso che ognuno ha il diritto di celebrare la propria stagione, che ogni anno alcuni titoli il Napoli riesce ad assegnarseli comunque (pali, primo quarto d’ora, ultimo quarto d’ora, robe così), devo dire che la scena è stata straordinaria: Malcuit scazzato che chatta con lo smartphone, Mertens incredulo trascinato dentro lo spogliatoio, De Laurentiis che cerca di coinvolgere la truppa tipo un animatore turistico in un villaggio, disturbando po’ di coppie che hanno solo voglia di dormire sul lettino della spiaggia, la bottiglia che non si apre… grande scena, perfetta per un film del DeLa.


Giorgio Naselli (hater interista)

Se prendono Sarri dopo tutto quello che gli hai gettato contro quando era a Napoli e al Chelsea ti tocca chiudere baracca e burattini o certificare che sei un portacarte della società, cosa farai?

Sarri per me, al momento, è un allenatore sopravvalutato, sempre a caccia di alibi. Ma non posso escludere che a giorni ai miei occhi diventi un grande, un profeta del bel gioco a cui è stato scippato uno scudetto grazie all’incredibile mancata espulsione di Pjanic: vorrei vedere voi, come giochereste, il giorno dopo un furto del genere.


Federico Russo

Si può dire che questa annata è stata un po’ deludente senza fare la figura dell’incontentabile viziato, di quello che ha memoria corta e si meriterebbe il ritorno di Maifredi?

Si può dire tutto senza essere etichettati in alcun modo. Certo non si può pretendere che tale delusione sia condivisa: quest’anno, se non fossimo arrivati con 15 punti di vantaggio nel momento decisivo, nel finale avremmo rischiato grosso, tra calendario complicato e infortuni. Averlo evitato e dunque vinto per tempo, con meno pathos ma serenità assoluto, per me è un ulteriore merito, non una degradazione a “scudettino”.

Se poi mi chiedi della Champions, ovviamente, anche io avrei sperato di superare i quarti di finale: dunque la delusione è legittima, la più volte ascoltata definizione di “stagione fallimentare” è delirante.


Fabio Felici

Massimo, puoi provare a dare tu una risposta alla domanda (inevasa) di Crosetti in conferenza stampa: PERCHÉ?

A me la situazione pare chiara: Agnelli e Allegri si stimano moltissimo (nessuna finzione), c’è grande affetto (verissimo) ma, compiuta una serie di valutazioni relativa ai rapporti di Max con tanti giocatori, alla condizione generale della squadra nel momento top (infortuni compresi), alla resa in questa Champions non sempre all’altezza delle potenzialità, si è ritenuto di anticipare l’addio dopo un anno vincente piuttosto che arrivare a dover cambiare dopo un anno negativo. Agnelli stimava moltissimo anche Buffon, ma c’è un momento in cui la Juve ritiene legittimamente di dovere cambiare, prevenendo la conclusione di un ciclo.


Simona Dolce

Ciao Massimo, migliaia di ragazzi sanno che ci conosciamo e dopo i complimenti per il mio nuovo libro, La battaglia delle bambine appena uscito per Mondadori (un romanzo che racconta cinque bambine memorabili in lotta per affermare sé stesse, ambientato nell’estate del 1991 a Palermo e con alcune splendide foto di Letizia Battaglia), mi implorano di chiederti: chi sarà il prossimo allenatore della Juventus?

Ti ringrazio, perché nessuna rubrica di rispetto può dirsi tale senza un po’ di spam o, ancora più imbarazzante come in questo caso, autospam della lettrice. (comunque la patetica spammatrice è brava, questo libro – per bambini – è bello, formativo e lo consiglio)


Simone Brogna

Piaciuta la fine del trono di spade? 😂 ciao Massimo grande come sempre

Il giorno in cui guardo 8 stagioni di una serie fantasy abbattetemi.


Carmen Maffione

Caro #dindon il mio più grande sogno nella vita è essere invitata al matrimonio di Allegri e Ambra, tu puoi aiutarmi a esaudirlo? Complimenti, ti leggo sempre!

Cara Carmen, ho scritto a Max, considerati invitata. Tu ci sarai, dunque. Lui, invece, di solito si riserva di decidere lì per lì.


JUVENTIBUS LIVE