Diario dalla Continassa – “Un altro pianeta”

di Juventibus |

Inizia il Diario dalla Continassa, diario-retroscena dalla visuale di un insider del nuovo staff Juventus. 

Sono alla Juve! È un sogno che si realizza e mai avrei potuto immaginarlo … tanti di noi, dello staff sono stati in club importanti, in Italia, in Europa, nelle Nazionali, ma qui, qui è diverso, qui è un ALTRO PIANETA e sono tutti mostri, i giocatori. Tutti davvero, non esistono titolari e riserve, giocatori forti e meno forti, solo campioni, fuoriclasse e fenomeni.

Perfino De Sciglio, su giornali e web pare un mezzo pirla, l’ultima ruota del carro, ma poi lo vedi, qui, ogni giorno: grande tecnica, superiore alla media dei difensori italiani. Sarebbe in lizza per fare il titolare in tutti i top club europei.

Non è solo il tasso tecnico degli uomini o le capacità di apprendimento e applicazione, perfino dei primavera aggregati, non è “solo” quello. Qui lo capisci che la Vittoria è un obbligo, lo senti in modo vivido, che il pareggio è una sconfitta e la sconfitta è una catastrofe. Pretendono tutti il massimo e ti danno tutto, oltre il massimo, con un’organizzazione nei minimi particolari in ogni dettaglio, nulla viene lasciato al caso.

Ai nuovi arrivati hanno assegnato un assistente personale che ci ha aiutato in tutto: a non perderci per arrivare qui dal centro  città, dove ci hanno fatto vedere alcuni appartamenti ideali per noi e le nostre famiglie. Tutte le incombenze, le difficoltà, gli impegni, le scelte e le perdite di tempo extra-campo sono state appianare e agevolate dalla società: noi pensiamo solo e soltanto al campo, senza pensieri. Maurizio (Sarri ndr) non vuole perdere tempo e non ne ha perso: alloggia ancora al J|hotel come noi altri abbiamo fatto fino alla partenza del tour.

Maurizio lavora letteralmente 24 ore al giorno, probabilmente anche mentre dorme prende appunti su quel che sogna.

Ciò che umanamente impressiona è come in una macchina così perfetta si trovi una grandissima umiltà da parte di tutti.

Buffon, ne ha viste di ogni, ma si informa e ci  fa domande su ogni particolare degli allenamenti (per me non ha voglia di scrivania ma di panchina) così come Cristiano Ronaldo.

Mai visto uno così, mostruoso. Tutto ai massimi livelli, anche la vanità, seconda solo alla sua classe: prima degli allenamenti controlla dove sono posizionati i fotografi ufficiali e la cam a lui dedicata da Juventus TV, l’immagine è (quasi) tutto.

Quando è arrivato sembrava camminasse sollevato da terra, hai la sensazione di aver a che fare col Papa, poi sembra di lavorare col prete della parrocchia, magari perfezionista, ma sempre molto professionale.

Averlo con te, allenarlo, fa un altro effetto, è come essere davanti ad un alieno, poi ci penso, mi guardo intorno, vedo i mezzi e gli uomini a nostra disposizione e realizzo che in realtà siamo noi su un altro pianeta…

(continua…)