Milan-Juve il mio derby di famiglia

di Maurizio Romeo |

Per me è il vero Derby d’Italia: con i suoi 107 trofei ufficiali (109 sul campo) Milan-Juventus è la partita fra le due squadre più vincenti in Italia e di maggior lustro in Europa e nel Mondo per il calcio nostrano.

Per me Milan-Juve però non è solo questo, è anche un derby di famiglia: quando cresci con un papà che tifa Milan e una mamma che tifa Juve non può che essere così. Aggiungiamo poi che il mio padrino di battesimo, lo zio paterno, era rossonero (un aneurisma se lo è portato via nel 2001) e che la mia madrina, zia materna, tifa ancora Juve… C’è poi il nonno paterno, bianconero, con tre figli tifosi (due rossoneri, e un nerazzurro), ma un unico nipote (fra i quattro) con cui condividere gli stessi colori per cui gioire e soffrire e a cui chiedere nella consueta telefonata domenicale: “Maurizio, cosa fa la Juventus oggi?”. Quel piccolo nipotino rispondeva sempre “Vince!” e, molto spesso, ci azzeccava perché in bianconero il culto della vittoria non è mai mancato. E “poi” c’era lui, il fratello di mia mamma, tifoso vero della Juventus che ha seguito la sua squadra in Italia e in Europa fino a quando un incidente, nel 1985 a neanche 35 anni, lo ha portato ad insegnare agli angeli a tifare Juventus. Ricordo ancora il mio sesto compleanno: sotto il mio piatto trovai l’iscrizione allo Juventus Club Valbormida, il mio primo vero ricordo bianconero, era il 1981…

Ricordo ancora le simpatiche prese in giro fra papà e zio che mi hanno insegnato come lo sfottò fosse il sale del tifo, come il calcio visto insieme, anche tifando per colori diversi, poteva essere davvero divertente nel rispetto dell’altro. La mia famiglia, pur divisa nei colori, è sempre stata unita nell’insegnamento dei valori: l’avversario non è mai un nemico e si rispetta, ci si prende in giro, ma mai si trascende. Allora accade che ti svegli una mattina e ti trovi una pagina della Gazzetta su Van Basten appesa in cucina dopo che il Cigno di Utrecht il giorno prima ha fatto vincere il Milan a Torino. Rosichi ma accetti, sperando che prima o poi venga il tuo turno. Basta aspettare il girone di ritorno e ti vengono in aiuto Moeller e Baggio che espugnano San Siro contro i futuri campioni d’Italia: è il momento della tua “vendetta” e così la porta di casa viene coperta da un enorme “3” fatto con la sciarpa bianconera….

Questo è anche il mio MilanJuve e ci tenevo a condividerlo con voi. A pranzo il telefono non ha squillato, non lo fa più da 19 anni purtroppo, ma se mi avessi chiamato da lassù nonno Vittorio, quella risposta che ti davo da piccolo non sarebbe cambiata. Il cielo piovoso di stasera, anche grazie a voi si colorerà ancor di più di rossobianconero, per un nuovo derby di famiglia. Da vivere, fino alla fine…

Dedicato a: Zio Toni, Nonno Vittorio e Zio Gianni