Demiral, diventerai un top se…

di Leonardo Menduni |

Sta diventando un vero e proprio tormentone social il commento con cui Merih Demiral si complimenta coi suoi compagni di squadra dopo ogni vittoria. Complice, evidentemente, la padronanza della lingua italiana non ancora adeguata, il giovane difensore turco è solito commentare con un eloquente “tu top” qualsiasi post dei protagonisti bianconeri in campo. E puntuali arrivano le prese in giro dei compagni di squadra, sintomo evidente di quanto sia ben voluto Demiral nello spogliatoio della Vecchia Signora. Dopo il successo di martedì sera a San Siro anche l’account Twitter ufficiale della Juventus ha voluto omaggiare il difensore scrivendo “oggi tu top Merih Demiral”, con tanto di foto annessa dell’esultanza successiva al salvataggio miracoloso effettuato sul tiro di Sanchez, con Buffon ampiamente fuori causa.

Un intervento tanto difficile quanto importante, che ha evitato all’Inter di tornare in parità e di provare a ribaltare anche psicologicamente la partita. Un salvataggio decisivo, al quale è seguita un’esultanza rabbiosa, molto simile a quelle cui ci ha abituati Chiellini negli anni e che proprio a causa dello scarso impiego del Capitano forse avevamo dimenticato. Sono quei piccoli segnali che certificano un ritrovato piacere generale della squadra nel difendere, nel voler soffrire e portare a casa una vittoria prestigiosa seppur non decisiva ai fini della qualificazione, che si deciderà all’Allianz Stadium il martedì prossimo.

Il difensore turco è stato protagonista involontario nel mese di gennaio, sia per qualche malumore sullo scarso utilizzo filtrato dal suo entourage, sia per le conseguenti, e alcune fantasiose (leggasi offerta del Liverpool), voci di mercato che l’avrebbero voluto lontano da Torino. Anche la sua assenza dai convocati per la finale di Supercoppa poi vinta col Napoli aveva fatto storcere il naso ai tifosi, salvo poi riabilitare parzialmente Demiral che è stato tra i più vivaci nel festeggiare (anche sui social, ovviamente) il successo conseguito al Mapei di Reggio Emilia.

Ad ogni finestra di mercato la posizione di Demiral alla Juve sembra vacillare, come se questa situazione rappresentasse lo specchio fedele delle prestazioni in campo del turco. Anche a San Siro è passato da compiere una sciocchezza enorme con quel fallo senza senso a 80 metri dalla porta su Sanchez, per poi arrivare al miracoloso salvataggio, sempre sul cileno. In mezzo a questi due interventi, una partita attentissima di fronte a due attaccanti agili e rapidi come Lautaro e Sanchez. La sensazione è che di Demiral, che compirà 23 anni tra un mese, si conoscano benissimo già ora pregi e difetti su cui poter lavorare. È un aspetto tutt’altro che scontato e banale, a maggior ragione per un difensore giovane e promettente. Si sa perfettamente fin da ora dove e come si possa intervenire per migliorarlo. E su alcuni aspetti si può lavorare con margini di crescita enormi.

Per quanto riguarda la scarsa gestione della foga agonistica occorre trovare rimedio, cercando di limitarla quanto più possibile. Sarebbe molto difficile ipotizzare di lavorare sull’assenza totale di questa caratteristica, che è fondamentale per un difensore che vuole affermarsi a questo livello. A titolo puramente d’esempio è doveroso ricordare con quale etichetta arrivò Rugani alla Juve dopo la stagione molto buona ad Empoli: zero ammonizioni, difensore talmente “pulito” ed elegante da non prendere mai gialli. Era un difetto, ma venne evidenziato da molti come un pregio. Quel genere di grinta, di cattiveria agonistica “sana” è difficile da insegnare ad un difensore.

Conoscere i pregi di Demiral, quindi, aiuta a capire come si possa pensare di farlo migliorare. Per stazza e fisico possiede una velocità notevole, anche nel breve. Dote assolutamente da non sottovalutare anche per come sta evolvendo il gioco del calcio negli ultimi anni, con i difensori che possono trovarsi a marcare a 60 metri dalla propria porta per diverse volte nell’arco di una partita. Inoltre, nonostante piedi non raffinatissimi, sta dimostrando miglioramenti evidenti nella fase di impostazione, pur senza strafare. Rispetto ai primi mesi in bianconero sembra meno grezzo dal punto di vista strettamente tecnico, pur evidenziando margini anche su questo aspetto del gioco sul quale Pirlo sembra insistere senza sosta da inizio stagione.

Per diventare veramente e definitivamente “top” è necessario che la crescita di Demiral passi da tutti questi aspetti, cercando di affinare ulteriormente i pregi e di limitare i difetti noti: solo così potremmo esclamare definitivamente: “Merih, tu sei diventato top”.


JUVENTIBUS LIVE