De Ligt e Demiral: la difesa Juve “in fasce”

di Juventibus |

De Ligt e Demiral, la nostra B-B-C futura.

DD national è uno dei principali canali televisivi indiani. È un po’ come la BBC nel Regno Unito. Il suo segnale è arrivato finanche a Torino, lì dove il canale britannico aveva frequenze altissime.

DD è il poster della difesa bianconera dell’immediato futuro. De Ligt e Demiral.

È l’evoluzione del trio Barzagli Bonucci Chiellini. Sono aperte le selezioni per il terzo: poteva essere Rugani, aprendo a una suggestiva DDR che ben si integrava con l’immagine del muro. Ma l’ex empolese ha perso il treno che lo portava dalla terra promessa a quella della certezza.
L’oggi e il domani della retroguardia juventina passano da una foto che il biondo difensore olandese posta nella notte dopo la vittoria contro la Lazio. Lui, Matthijs, ormai convive con la spalla fasciata, novello Beckenbauer durante Italia Germania, in attesa dell’operazione che al termine della stagione rimetterà la scapola al suo posto.
Merih, invece, quelle bende le ha tolte giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Ha superato lo choc di un crociato rotto nella stessa sera in cui aveva segnato il suo primo gol con la Juventus (il 12 gennaio a Roma, quando si era infortunato anche Zaniolo). Destino incerottato comune al suo compagno di reparto più anziano, del quale per movenze e caratteristiche Demiral sembra essere l’erede designato, Giorgio Chiellini.

La lenta convalescenza è stata agevolata dai tempi dilatati della pandemia. E così Merih è potuto tornare tra i convocati nella stessa annata dell’infortunio. Pronto, qualora ci fosse la necessità, a mettere minuti nelle gambe e recuperare il tempo perduto. Arruolabile per essere la spalla (quella in ordine) di De Ligt. Presente e futuro della Juventus, aspettando il terzo uomo.

di Vincenzo Pastore