Caro De Ligt, non li ascoltare, sei un fenomeno

di Simone Navarra |

Matthijs de Ligt è un grande giocatore, anche se ha appena 20 anni.
Va detto e ripetuto, scritto e spiegato. Non c’è bisogno di montaggi, riferimenti, citazioni. Basta ricordare il numero e il blasone delle squadre che hanno cercato di contrattualizzare il giovanotto prima della Juventus. “C’erano le più grandi d’Europa“, ha detto il buon Fabio Paratici. Il fatto che de Ligt e il suo agente Mino Raiola abbiano scelto la squadra bianconera deve esser motivo d’orgoglio.
La prestanza fisica e la presenza atletica di Matthijs sono fattori di sicuro successo. Cosa stia succedendo in queste ultime settimane è il classico periodo di assestamento che potrebbe avere un geometra se nel giro di poche settimane deve cambiare datore, metodi di lavoro e principale. Poi va aggiunto un fattore più legato a mister Maurizio Sarri. Con il nostro allenatore i difensori sono messi a dura prova, per i metri di campo che sono chiamati a coprire e per quello che devono fare nella loro area. Però quando superano il periodo d’ingresso diventano non solo Koulibaly, ma anche Albiol, che in Spagna ed a Madrid non sapevano fosse così forte, usando le parole di Carlo Ancelotti.
De Ligt non solo può sostituire in modo egregio Giorgio Chiellini, ma creare un qualcosa di originale con qualsiasi partner al centro della difesa. La migliore assicurazione è firmata da Bonucci e Demiral, due signori capaci di stare attaccati all’uomo e di presidiare lo spazio. Bonucci senza Chiellini saprà indicare il solco da seguire a de Ligt.
Non c’è alcuna paura in chi scrive quando il numero 19 è là dietro. Ha fatto svarioni? Resta uno dei campioni che meglio sa fermare e impostare, chiudere e insegnare. De Ligt potrà fare scorribande in avanti, specie sui calci piazzati. Deve essere più veloce? Non si impara. La scaltrezza un difensore la apprende, ma l’aspetto dinamico è quasi impossibile da mandare a memoria e poi tradurre in corsa.
De Ligt ha un senso della posizione e una precisione nel tackle che pochi al mondo anno. Dove può arrivare? Secondo un vecchio adagio i difensori olandesi sono troppo bravi con i piedi e la testa, ed alla lunga sono chiamati a fare i centrocampisti. Da Krol a Winter, da Rijkaard a Van Aerle. De Ligt dietro e un paio di altri ragazzi arrivati questa estate faranno sfracelli.
C’è da scommetterci. Anzi io l’ho già fatto.