Chi è Dejan Kulusevski?

di Stefano Francesco Utzeri |

dejan kulusevski

All’ombra delle trattative presunte o reali per Erling Haaland, la Juventus sempre molta attenta al mercato interno ha piazzato il solito colpo invernale in prospettiva futura, questa volta è il turno di Dejan Kulusevski.
Paratici ha affondato il colpo con la società che ne detiene il cartellino, l’Atalanta, e da giugno, ma chissà magari anche prima, il talento svedese, l’ennesimo del vivaio dei bergamaschi vestirà la maglia bianconera per circa 35 milioni + 10 di bonus.

Kulusevski è nato a Stoccolma il 25 aprile 2000, da genitori di origini macedoni. Coltiva la sua passione per il calcio nel settore giovanile del Brommapojkarna, uno dei vivai più importanti della Svezia. Nel 2016, dopo 6 anni di trafila tra i ragazzi di Bromma, l’Atalanta, che è invece uno dei vivai più importanti in Italia, se non il più importante, se lo porta a casa a soli 16 anni e lo aggrega immediatamente alla Primavera. Kulu ha scelto l’Atalanta di fronte alle offerte di grandi club europei, dopo essere stato notato durante un torneo internazionale in Danimarca, e sposando assieme alla sua famiglia la progettualità immaginata per lui dai nerazzurri e mostrando da subito grande maturità oltre che grande talento.

Oggi Kulusevski è uno dei talenti più importanti del campionato italiano. Nella sua prima vera esperienza tra i professionisti, al Parma, club che se lo è assicurato in prestito per questa stagione, sta stupendo per maturità tecnica, tattica e fisica. A soli 19 anni sta letteralmente trascinando un Parma, vessato da infortuni nei suoi uomini più rappresentativi nel reparto avanzato (Inglese out da oltre 2 mesi, Cornelius e Gervinho fuori a più riprese nel corso della prima parte di campionato), verso una salvezza tranquilla. Dejan è partito titolare in tutte le 17 partite finora disputate dai crociati, mettendo a segno ben 4 gol e 7 assist.
Nella scorsa invece aveva solo esordito agli ordini di Giampiero Gasperini, che gli ha fatto assaggiare l’aria della Serie A in 3 occasioni. L’esordio nei professionisti è avvenuto lo scorso 20 gennaio, a Frosinone subentrando a Marten De Roon. Il primo gol invece è arrivato in questa stagione, il 30 settembre nella sfida contro il Torino, vinta 3-2 dal Parma e nella quale Dejan ha messo a segno il momentaneo 1-0 e successivamente ha servito quello che era già il terzo assist stagionale.

Durante il 2019 inoltre, dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile delle nazionali svedesi (con una parentesi nell’under 16 della Macedonia) ha avuto la soddisfazione di esordire e segnare con la Nazionale Under 21 scandinava e poi sul finire dell’anno di esordire anche nella Nazionale Maggiore.

Dejan è un calciatore completo, in possesso di tutte le armi per diventare un centrocampista dalle spiccate qualità offensive, tuttavia la sua presenza e prepotenza fisica e atletica lo porta a sacrificarsi con profitto anche in non possesso, trasformandosi anche in un efficace recuperatore di palloni.
I numeri stessi fotografano l’immagine di un ragazzo dalla struttura fisica importante: 186 cm x 79 kg, si caratterizza per un fisico sviluppato in maniera uniforme, che gli permette di avere una perfetta coordinazione in ogni movimento sul terreno di gioco, eseguendo ogni movimento con l’eleganza di un grande talento, a testa alta e postura sempre eretta per avere sempre la visione del gioco che si muove attorno a lui. La coordinazione lo aiuta a districarsi con agilità anche in spazi stretti, e lo rende micidiale nel dribbling sia da fermo, che in velocità. La corsa inoltre è un altro dei suoi punti di forza, oltre ad essere in possesso di capacità di fondo all’interno dei 90 minuti fuori dalla media (non di rado si lancia in solitaria in pressing a perdifiato sulle retroguardie avversarie), dal punto di vista della rapidità e della velocità sul breve e sul lungo Kulusevski è un calciatore dominante.

Nel dettaglio Dejan è un calciatore di piede mancino, con una eccellente tecnica di base, buone capacità balistiche e una spiccata visione del gioco in verticale. Nella conduzione del pallone e anche in fase di conclusione a rete non rinuncia ad utilizzare il destro, caratteristiche che lo rende completo sotto tutti i punti di vista. Kulusevski è definito principalmente centrocampista offensivo, avendo, nella sua seppur breve carriera nei settori giovanili di Brommapojkarna e Atalanta, ricoperto principalmente il ruolo di mezzala e trequartista, talvolta partendo largo da destra.
In questa prima stagione da professionista a Parma, Mister D’Aversa ne sta sfruttando le caratteristiche fisiche e tecniche al 100%. Il Parma concentra il proprio il gioco su una fitta densità a protezione della propria porta, cercando spazi soprattutto in contropiede a campo aperto, situazione nella quale Kulusevski sta sconquassando tante difese della Serie A. Il tecnico dei gialloblù ha cominciato la stagione schierando il ragazzo svedese soprattutto come ala destra nel 4-3-3, inizialmente disegnato per esaltare le caratteristiche di Inglese. Tuttavia, col passare delle partite, Dejan si è preso sempre più libertà diventando praticamente un giocatore a tutto campo per il Parma, diventando cardine e trascinatore della squadra di D’Aversa. I problemi fisici di Inglese, Gervinho, Cornelius e Karamoh a rotazione hanno dato sempre più spazio di azione allo svedese che si è caricato di responsabilità offensive, tanto da trovarsi anche a giocare per necessità anche da prima punta e da trequartista, posizione spesso ricoperta nella scorsa stagione nell’Atalanta Primavera con la quale, proprio al Tardini di Parma, ha dominato le finali del campionato primavera e vinto il titolo con i giovani nerazzurri, sotto gli occhi di chi scrive.

Tra le giocate più frequenti del suo repertorio, quella che condensa al meglio tutto il suo repertorio è quella che ha più volte proposto in questa stagione: Kulu rientra rincorrendo l’avversario, recuperando il pallone con notevole utilizzo e controllo della propria fisicità, rovescia il fronte con una percussione palla al piede eseguita ad una velocità straordinaria, e il più delle volte conclude l’azione con un key pass, un assist o una giocata che lo porta al tiro.

Kulu a 19 anni sembra un calciatore già fuori dal normale, in possesso di corsa, velocità, dribbling, visione e intelligenza nel gioco. Sembra avere davvero pochi punti deboli, e i numeri seppur sempre interpretabili parlano per lui: 2° in Serie A per assist vincenti forniti (7) secondo solo a Luis Alberto, 5° per dribbling riusciti (35) dietro di uno a Dybala, 5° per key pass forniti ai compagni (40) e 11° nel numero di occasioni da rete create (6) al pari di CR7. Questi numeri prettamente offensivi sono inoltre impreziositi da importanti numeri difensivi: 1.2 contrasti a partita e 0.8 intercetti, sottolineano il lavoro in non possesso nonostante la posizione avanzata occupata.

I margini di miglioramento sono soprattutto nella continuità di rendimento nell’arco dei 90 minuti e in tutte le partite, soprattutto per conquistarsi un posto in un club di primo livello come la Juventus.

E chissà che non possa fare al caso della Juventus già da questo gennaio…