Dejan Kulusevski vota Maurizio Sarri

di Juventibus |

dejan kulusevski

Dejan Kulusevski non sta più nella pelle. Ancora non si sa se vestirà la maglia della Juve a partire dall’1 luglio, o se resterà a Parma fino al termine della stagione, qualora si riprendesse e si arrivasse a concludere il campionato e la Coppa Italia.

Lo svedese, a cuore aperto a #CasaSkySport, ha affermato quanto la chiamata della Juventus abbia rivoluzionato il suo mondo – vado più forte che mai –. L’ex atalantino vuole diventare tra i giocatori più forti del mondo, e lo afferma col sorriso stampato sulle labbra. Si è allenato come non mai in questo periodo, e vuole farsi trovare prontissimo per la nuova avventura.

Il numero 44 dei ducali era conteso l’ultimo autunno da Inter e Juventus; uno dei principali motivi per cui la scelta è ricaduta sui bianconeri risiede nella figura di Maurizio Sarri – Penso di poter fare molto bene e di imparare tantissimo con lui. Ho guardato tutte le partite del suo Chelsea -. Poi la mente è tornata al giorno delle visite mediche, il primo giorno di questo 2020, e l’incontro con Ronaldo e Dybala – Li ho incontrati e li ho salutati, è stata una delle giornate più belle della mia vita -.

Due parole sul ruolo per cui si sente più pronto – dietro le punte – poi continua, facendo intendere di sentirsi più attaccante che centrocampista. Pensa a fare gol e assist (anche se deve migliorare in fase realizzativa, ipse dixit), ma rivela che a Parma gioca esterno per via del modulo adottato da D’Aversa. A Bergamo giocava più centrale perchè l’azione partiva da dietro – Con la palla penso sempre ad attaccare, al fatto che i difensori devono sapere con chi hanno a che fare -. Nonostante ciò, dovesse fare la mezz’ala, non si tirerebbe certamente indietro

Uno dei suoi più grandi idoli, giocatore al quale spesso è stato accostato, è Kevin De Bruyne. Lo svedese ha dichiarato di studiare tantissimo il citizen, e di vedere tanto calcio in generale.

Chiosa finale sul suo connazionale Ibrahimovic, che “ha cambiato la Svezia“, e soprattutto ha fatto tanto per giocatori figli di immigrati come lui, e con aneddoto su Adnan Januzaj, che è il motivo per cui ha scelto la maglia numero 44. Il belga impressionò Kulusevski per la personalità mostrata a soli 17 anni, all’esordio con la maglia del Manchester United.


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