Dedicato a chi si stupisce ancora di CR7

di Michael Crisci |

L’arrivo di un giocatore come Ronaldo è sempre accompagnato da un alone di deistica , di superomismo, di mistica. Ronaldo descritto come semidio, come essere superiore. Una letteratura comprensibile, specie se connaturata al personaggio, specie se connaturata alla visione romantica e fantasiosa del calcio che hanno i tifosi.

Ronaldo in realtà è l’essere umano più umano di tutti, e questo perchè la sua grandezza, oltre che al suo smisurato talento, è dovuta a una delle dote più umani che ci siano: la forza di volontà!

Subito dopo la disfatta di Madrid, tutto, compresa la sua immagine da semidio, era scomparso in una coltre di amarezza e pessimismo cosmico. Lui che, frustrato, risponde con le 5 dita ai giornalisti dell’Atletico, la spia di un mito che forse andava affievolendosi. Durante l’avvicinamento alla gara di ritorno, mentre il suo amico Edu Aguirre continuava a ripetere “Cristiano ha solo una parola in mente: rimonta“, ascoltavo Luca Momblano raccontare che mentre in Italia ci si scannava su Allegri, su Bernardeschi e Dybala, sui moduli, i suoi colleghi spagnoli ammonivano dicendo “ma voi avete Ronaldo, basta lui!

Forse non eravamo mai stati consci, e non lo siamo ancora, di che essere umano (umanissimo), fosse arrivato in estate a Torino. Lo stupore nell’assistere alla sua prestazione nelle rimonta contro l’Atletico, ha lasciato lo spazio allo stupore per essersi stupiti. Era tutto talmente ovvio, ma non lo avevamo colto.

E anche quando, in un anonimo lunedì durante la sosta delle nazionali, il nostro cuore si è fermato nel vederlo saltellare, nel vedere quella smorfia di dolore, anche lì abbiamo commesso l’errore di non pensare che lui ce l’avrebbe messa tutta, e sarebbe riuscito a recuperare in tempo per la sfida con l’Ajax. Ci stupiremo dovessimo vederlo titolare ad Amsterdam. E poi, ne sono certo, ci stupiremo di nuovo di esserci stupiti

Parlando di calcio, dovesse Cristiano riuscire a partire dal primo minuto, ci si può aspettare la riproposizione dell’11 visto al ritorno contro l’Atletico, con Sandro al posto di Spinazzola:

Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo;

Dovesse invece partire dalla panchina, al suo posto, nonostante gli exploit di Kean, il favorito sarebbe ancora Paulo Dybala:

Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Dybala;