Due anni e inizierà il declino della Juve

di Riceviamo e Pubblichiamo |

declino

Tra l’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Ajax e la possibile festa scudetto contro la Fiorentina questa è la frase che ho sentito più spesso da parte di tifosi juventini. Il perché è presto detto.

Molti bianconeri sono restii nel considerare le parole del presidente Agnelli come semplici frasi di circostanza (“Ci riproveremo l’anno prossimo con Allegri in panchina”). Nel virgolettato una parte è vera, la prima, e un’altra andrebbe presa invece con le pinze. Disamine sul perché il numero uno della Signora non fosse propriamente vincolato a quello che stava dicendo davanti ai microfoni sono fioccate a destra e a manca, e mi trovano tutte d’accordo.

Ma c’è chi, probabilmente dopo aver fatto mente locale su quali allenatori potranno essere disponibili in estate, è convinto che la società abbia tutte le intenzioni di continuare così. E, citando testualmente, “il rinnovo di Rugani è un chiaro esempio di come la dirigenza si stia impuntando sul perseguire una strada palesemente sbagliata”.

Scusate, qualcuno ha detto “capro espiatorio”? Perché, in questo periodo storico, si è sempre alla ricerca del catalizzatore dei problemi della Juve. E si fa a rotazione tra l’allenatore e i giocatori non considerati degni di questa squadra. Da qui il passo “inizierà il declino”.

Guarda caso a sostenere questa idea sono gli stessi “tifosi” che voglio delegittimare la vittoria del tricolore di quest’anno (sì, è la prima volta che do per scontata questa conquista nonostante io sia uno che aspetta sempre l’aritmetica o la fine del campionato), professando l’(anti)credo del “tanto lo scudetto lo vinciamo sempre prima di iniziare il campionato”.

Un’incoerenza alquanto lapalissiana, derivante certamente da una mancanza di fiducia nei componenti della Vecchia Signora. Personalmente mi dissocio in tutto e per tutto da questo. E non credo nemmeno che questo (quasi) decennio d’oro juventino stia già volgendo al termine. Anzi, sono fortemente convinto che soprattutto la dirigenza sia composta da persone sagge e intelligenti.

Il triumvirato che ha fatto tanto per noi tifosi e per tutto il mondo bianconero (davvero il fatto dei biglietti vi fa dubitare che la prima qualità del pres, del vicepres e del CFO sia la passione?) ha capito quali sono i problemi che affliggono questo gruppo e porrà rimedio.

Tempo al tempo. Lo stesso che ci dirà che il futuro della Juventus sarà più roseo che mai, altro che declino. “Vincere è straordinario, ma continuare a farlo lo è ancora di più”. Fino alla fine.

   di Francesco Bulzis