Decalogo per un campionato più giusto

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Dopo le ennesime polemiche per Fiorentina-Inter, torna di attualità il tema degli errori arbitrali.

Ecco un decalogo di buona pratiche per risolvere definitivamente il problema.

 1. NESSUNA IMMUNITÀ AGLI ARBITRI  

L’immunità potrà essere concessa solo in caso in cui si accertata la volontà dell’arbitro di agire per la difesa del calcio italiano. In quel caso sì potrà derogare previa consultazione on line.

Negare qualsiasi immunità all’arbitro che dovrà rispondere davanti a un collegio di probivri delle proprie decisioni. I tre probiviri saranno di nomina popolare. Al momento trapelano i nomi di Marco TravaglioEnrico Varriale e un non meglio precisato membro della redazione de Le Iene.

 2. STREAMING ON LINE 

Introduzione dello streaming on line per le conversazioni in cuffia tra arbitro e assistenti VAR.

Lo stesso contenuto dovrà essere reso disponibile sul podcast della Lega Calcio nei minuti immediatamente successivi al termine della partita.

 3. VOTO ON LINE 

In caso di episodi clamorosi e di cruciale importanza per l’esito della partita sarà possibile attivare una istant pool on line, in cui gli iscritti alla piattaforma Rousseau potranno esprimersi rispetto all’episodio in questione. Nei casi più eclatanti è previsto anche il ricorso al Televoto.

 4. ARBITRI ROBOT 

Avvalersi sempre più delle nuove tecnologie per ridurre gli errori umani: non è affatto utopia pensare di introdurre già dal prossimo campionato arbitri robot totalmente autonomi.

Gli arbitri robot potranno raggiungere lo stadio con automobili automatiche (non del gruppo FCA), bere il Tè tra il primo e il secondo tempo dialogando direttamente con vending machine di nuova generazione, interlocuire con tifosi, giocatori e addetti ai lavori.

Ogni arbitro robot sarà munito di chiave pass partout in grado di farlo uscire  da qualsiasi stanzino degli impianti di gioco.

 5. QUOTA 100 

Introduzione di quota 100. Ogni squadra potrà chiedere che gli venga assegnato un rigore anche per falli commessi almeno 10 metri fuori dalla sua area di rigore se la somma tra falli, rigori concessi e rigori negati all’interno della stessa partita sarà pari a 100.

 6. RESTITUZIONE DEGLI STIPENDI DEGLI ARBITRI 

Tutti gli arbitri saranno tenuti a restituire il 50% dei propri compensi. L’ammontare totale di queste restituzioni sarà accantonato in un fondo finalizzato all’installazione della VAR anche nelle serie minori: partendo dalla Terza Categoria a salire.

 7. COMMISSARIAMENTO FIGC 

E conseguente nomina di Zdenek Zeman a presidente dell’AIA.

 8. NAZIONALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI BISCARDI 

E sua reintroduzione in prima serata su RAI1 (tutti i giorni anche d’estate).

Rendere disponibili su RaiPlay tutte le puntate di tutte le edizioni passate.

 9. SOSPENSIONE DEL CAMPIONATO 

In caso di aumento repentino delle temperature con conseguente aumento del PIL, maggiore ricchezza nel paese, e quindi concreta possibilità che aumentino i fenomeni corruttivi,  il campionato verrà sospeso in attesa del dimiuire della temperatura percepita.

 10. SCUDETTO DI CITTADINANZA.  

In ogni caso per tutte le squadre che non vincono nulla a fine stagione verrà riconosciuto uno scudetto di cittadinanza. L’idea è quella di riformare interamente il sistema partendo dal basso.

Contiamo nei prossimi anni di riuscire a istituire oltre a Scudetto e Coppa Italia di cittadinanza anche Champions League di Cittadinanza (su questo stiamo lavorando insieme a a un gruppo di tifosi francesi del Nantes per portare un progetto all’attenzione dell’UEFA), Campionato Europeo  di Cittadinanza, Mondiale di Cittadinanza.

Lo scudetto di Cittadinanza*  si differenzia da quello tradizionale perchè stampato in 3D con materiale compostabile riciclabile al 100%.

* Cfr. “Il Gioco delle Regole, Guido Rossi. Adelphi – 2006)

di @LaTerzaStella