Dea ferma la Juve, Pirlo: “Match di cattiveria e concentrazione vanno vinti”

di Riccardo Sgroi |

Il risultato dice 1-1, la prestazione dice che questa Juve è sempre in crescita. Con l’Atalanta s’è vista una partita spumeggiante, fatta di tanta corsa e grandissime parate dei rispettivi portieri. Secondo Mister Pirlo, saranno 2 punti persi o 1 punto guadagnato?

“Non è la partita più complicata della stagione. Buona partita, giocata alla pari per ritmo. Dovevamo portarla a casa per inerzia e invece abbiamo peccato in alcune situazioni. Queste partite di cattiveria e concentrazione vanno portate a casa” – Decisamente 2 punti persi per il mister, che non può dimenticarsi delle troppe leggerezze in attacco. Gollini ha fatto alcune parate incredibili, i nostri attaccanti alcuni errori ingiustificabili. Detto questo, la Juve di stasera ha mostrato un’idea di calcio a tratti veramente coinvolgente.

“A volte giravamo palla troppo lenta, a volte verticalizzavamo troppo in fretta concedendo qualche ripartenza. Abbiamo creato tanto senza riuscire a chiudere il match e quando lasci la partita in bilico, può succedere di tutto” – Di difetti, inutile a dirsi, ci saranno sempre: gestioni palla sbagliate, errori individuali, confusione tattica o stanchezza nei singoli. Però è bene dire che, per la prima volta da anni, si è affrontata la Dea con le sue stesse carte. Buona la riaggressione, ottima l’intensità mostrata fino all’80esimo.

“CR7 ha sbagliato il rigore. Peccato, ma capita ogni tanto” – Ogni tanto, una serata no bisogna concedergliela! Questa se l’è guadagnata a suon di goal e perdonargliela è un dovere.

“Non è un problema prendere goal, domenica scorsa abbiamo subito 1 tiro in porta. La questione è come si affronta la gara: oggi abbiamo approcciato bene, ma ci è mancata la cattiveria necessaria a chiuderla. Stiamo crescendo, buona intensità questa sera” – L’Atalanta è uno dei clienti più scomodi in Europa, con loro è fisiologico concedere qualche tiro in più del solito. La difesa quest’oggi s’è comportata bene. C’è invece da migliorare nella gestione palla e nelle uscite dalla pressione: il goal dei nerazzurri nasce proprio da una loro aggressione ad inizio azione.

“Kulusevski è un giocatore giovane, ha giocato tanto e fatto un salto enorme. Si sta allenando bene e crescendo, tornerà utile nelle prossime partite. Oggi non era la sua partita, con difensori molto aggressivi che ti prendono a uomo. Può fare l’attaccante” – Nelle ultime uscite non ha trovato grande spazio, complici alcuni avversari inadatti. La sensazione è che abbia difficoltà ad incidere a gara in corso. Inoltre, la posizione in cui ha reso meglio fin ad ora è accanto a Ronaldo, più che da esterno.  Panchinare McKennie per lo svedese è, in questo momento, impensabile: l’americano si sta dimostrando uno degli insostituibili tra i bianconeri.

Questione Dybala fa parte della società. Io penso ad allenarlo in campo, è uno dei miei giocatori – Dribbling da Pallone d’Oro.