De Sciglio a destra, De Sciglio a sinistra, De Sciglio in panchina

di Michael Crisci |

de sciglio

Mattia De Sciglio non è un campione. forse in passato ha solo avuto la possibilità di diventarlo. E in futuro non lo diventerà mai più. Questa è la premessa fondamentale. De Sciglio fa parte di quella categoria di calciatori che hanno fondato la loro carriera sul concetto di funzionalità; ovvero, sull’essere il giocatore da “6 politico“, a cui non chiederesti di scalare l’Everest, ma a cui invece affideresti volentieri i tuoi risparmi. Ed è per questo che forse non vi è mai equilibrio nei giudizi su di lui. Chi lo detesta per la sua mediocrità, chi lo esalta per il cuore e l’impegno.

Ma questa, appunto, è solo filosofia. Il giudizio che conta su giocatori come De Sciglio è quello della guida tecnica. E se l’ex terzino del Milan era visto come un pupillo di Allegri, anche dal punto di vista umano, non si può dire che Sarri sia stato da meno in queste prime settimane da tecnico della Juventus. Il toscano, trapela, pare sia rimasto enormemente soddisfatto dall’applicazione del numero 2 bianconero, tanto che ne ha riconosciuto lo status di potenziale titolare, portandolo in conferenza stampa, prima della gara di esordio della ICC contro il Tottenham

Mattia De Sciglio è un terzino senza fronzoli ne esuberanze. Un terzino diligente, ottimale per tenere la famosa linea a 4 difensiva di Maurizio Sarri, composta da un terzino di spinta, e uno di contenimento. Non gli si può certo chiedere di essere un simil Cancelo in fase offensiva, e probabilmente sta tutto qui il succo del discorso; De Sciglio è il terzino perfetto per fare quello che gli può, e gli vuole chiedere Sarri.

E la figura del 26enne si staglia in una situazione, quella dei terzini, che appare magmatica e senza certezze; Joao Cancelo è sul mercato, il Manchester City sta tergiversando da parecchio tempo, e ha solo un paio di settimane per decidere se affondare o meno il colpo, cercando di cedere Danilo nel frattempo. Sullo sfondo, un po’ sfumati a dire il vero, ci sono Barcellona e Bayern, che però hanno già dei titolari designati, Sergi Roberto e Kimmich. Dovesse quindi alla fine restare il numero 20, molto probabilmente, resterebbe comunque lui il titolare, ma probabilmente De Sciglio avrebbe importanti possibilità di giocarsela. Senza escludere, ovviamente, una crescita globale dello stesso Cancelo, che, va ricordato, conserva un ottimo rapporto col secondo di Sarri, Martusciello, secondo di Spalletti ai tempi del suo anno in nerazzurro

De Sciglio, in barba ai concetti di specializzazione di Sarri (destrorsi a destra, mancini a sinistra), potrebbe comunque essere un valore aggiunto per la fascia sinistra, dove Alex Sandro pare oramai inamovibile (data la carenze di eventuali alternative), mentre Luca Pellegrini vive in un costante limbo, tra permanenza e prestito (Spal, Cagliari, Sassuolo e Atalanta hanno mostrato interesse per il giovane terzino classe 99)

Quello che è certo è che, tra i 4 esterni difensivi attualmente in rosa, De Sciglio è l’unico certo di restare. La novità è che in questo frangente, questa situazione non dipende tanto dalla mancanza di acquirenti, ma quanto da una fiducia che il terzino si è conquistato in queste prime settimane di lavoro. De Sciglio non diventerà mai un campione, ma sicuramente, ad ora, ha intatte possibilità di diventare un punto fermo della Juventus di Maurizio Sarri. Chi vivrà, vedrà.


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