De Agostini: alla Juve ti svegli e pensi solo che devi vincere

di Juventibus |

Gigi De Agostini, Roberto Galia, Sergei Aleinikov: a casa Juventibus arrivano tre grandi protagonisti della Juve di Zoff.
Conducono Zampini, Mecca e Angelini.

Il ricordo di Scirea, “persona unica, uomo senza difetti, la persona migliore al mondo”, nel giorno del suo compleanno. Le 2 coppe vinte con Zoff, ed è lui stesso a dirlo intervenendo telefonicamente, sono state dedicate a Scirea, morto tragicamente a inizio stagione ‘89-‘90. Una Juve che fece più delle aspettative, inferiore sulla carta almeno al Milan degli olandesi, contro cui vinse quella fantastica coppa UEFA. “Una squadra sottovalutata, che poteva fare di più se la società non avesse cambiato Zoff” dice De Agostini.

Il ricordo delle partite con Colonia e Amburgo, il brivido del rigore al 90esimo contro una Samp fortissima, il nefasto anno ‘90-‘91, il trasferimento all’Inter di De Agostini e Schillaci, che non vennero mai accettati perché juventini. “L’erede di Cabrini” ricorda poi come la Juve sia l’unica squadra che lo abbia gratificato e come tutte le maglie alla Juve pesino, e lo dice uno che ha preso il 10 dopo Platini. Si parla di Rui Barros, di Schillaci e del favoloso colpo di testa di Casiraghi, del rigore rifiutato da Baggio, delle sigarette proibite per il russo Aleinikov, di quanto conti vincere alla Juve e subito si pensi alla prossima vittoria.

Questo e molto molto altro, con diversi ricordi e aneddoti incredibili. Guardate questa fantastica puntata nel video qui sotto.
Casa Juventibus torna domani con un’altra favolosa puntata e grandi ospiti.