Darmian Tweet History – Dal 2014 a oggi

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ATTENZIONE: la seguente carrellata di tweet vi porterà nel lontano 2014, per poi risalire la linea del tempo e giungere ai giorni nostri, attraversando eventi che potrebbero alterare la vostra stabilità psicologica, quali l’acquisto e poi l’addio di Dani Alves, o sliding doors che rischiano di modificare il continuum spazio-temporale. Pronti a partire? Iniziamo!

2014

Matteo Darmian, un tempo promettente terzino del vivaio del Milan ceduto forse in maniera troppo avventata, è da qualche tempo il nome nuovo del calcio italiano: salito in Serie A col Torino nel 2012, il laterale granata si è imposto a 24 anni come uno dei più interessanti giovani (!) in un ruolo storicamente in crisi, e il momento del suo salto in un grande club sembra ormai prossimo. La consacrazione arriva con il Mondiale del 2014: dopo un promettente e incensatissimo esordio con l’Inghilterra, gli azzurri si sciolgono come neve al sole davanti a Costa Rica e Uruguay, ma Darmian viene quasi unanimemente considerato il miglior azzurro della competizione. I paragoni improponibili si sprecano, ma occhio alle voci fuori dal coro: tra i tanti estimatori trovate anche chi già sapeva come sarebbe finita!

2015

Darmian è rimasto a Torino ma appare chiaro che sarà uno dei pezzi pregiati del mercato estivo. La Juve gli preferisce Alex Sandro e subito si grida allo scandalo, all’esterofilia, ai prezzi gonfiati, alle lobby dei fondi d’investimento, al ritorno di Moggi e all’alba dei morti viventi. Le combinazioni Verratti-Darmian e De Sciglio-Darmian aprono portali che potremmo attraversare molto molto presto. Il buon Matteo finisce al Manchester United, ennesimo “talento italiano in fuga”. Ben pochi gli oppositori.

2016

L’impiego decisamente sotto le aspettative di Darmian a Manchester, unito all’eroico Europeo disputato dall’Italia di Conte, contribuiscono a tenere in alto il nome dell’ex Toro tra i papabili per la fascia, stavolta destra, della Juve. In pochi sanno davvero com’è andata la sua stagione in Premier, ciò vale anche tra gli addetti ai lavori, altrimenti non riusciremmo proprio a spiegarci il suo accostamento al Barcellona come erede di Dani Alves…

2017

Sarà stata la stagione incredibile di Alves unita al doloroso addio, o forse la seconda finale di Champions in tre anni, fatto sta che il palato del tifoso bianconero si è fatto fine ed esso si accorge che Darmian, per usare un eufemismo, non va più così bene. Resiste qualche suggestione di mercato (con paragoni improbabili), ma fioccano soprattutto ironia e “moriremo tutti”, e così il buon Matteo può giusto finire nell’11 dei sogni di un tifoso del West Ham.

2018

Darmian alla Juve è l’armageddon, il fallimento di un progetto, la morte tecnica e calcistica della difesa bianconera, l’acquisto più terrificante e insensato dai tempi di Knezevic. Il pensiero che Alex Sandro possa andarsene allo United in cambio di Darmian più conguaglio è aberrante. Le reazioni qui sotto sono le più colorite (tra quelle riferibili, chiaro), ma rendono perfettamente l’idea del mood generale. Ed è subito Willy Signori…