Dalla semestrale Exor indicazioni sui conti Juventus

di Leonardo Dorini |

La pubblicazione della semestrale di Exor, la holding che controlla la Juventus detenendone oltre il 63%, fornisce qualche indicazione su quelli che saranno i risultati dell’esercizio finanziario del Club bianconero per i dodici mesi chiusi al 30/6/2020.

Exor riporta, in quello che è il semestre iniziale del suo esercizio finanziario 2020 (che chiuderà al 31/12/2020), una perdita di 19 milioni di euro in capo a Juventus, che aggiunta a quella del primo semestre Juventus (chiuso al 31/12/2019) e pari a 50,3 milioni, dovrebbe portare il risultato complessivo dei dodici mesi ad una perdita di poco più di 69 milioni.

Era un risultato atteso, ne avevamo accennato recentemente, e le principali dinamiche possono essere riconducibili alle seguenti:

a)il semestre ovviamente è stato caratterizzato dalla sosta COVID e, come tutte le aziende legate all’entertainment, anche la Juventus ha subito un colpo notevole dal lato dei Ricavi; il confronto fra il primo Semestre 2020 e quelli 2019 lo conferma senza dubbio con  248 milioni contro 291; vedremo meglio dopo la pubblicazione del bilancio (in approvazione il 18 settembre prossimo), quali saranno le componenti di questo scostamento.

b)la Juventus aveva ottenuto un risparmio tagliando i compensi dei giocatori: anche questo effetto è ben visibile dalla semestrale Exor, che riporta costi operativi a 153 milioni contro i 232 dello stesso periodo del 2019.

c)infine, è intervenuta negli ultimi giorni di giugno l’operazione Pjanic, che ha portato alla registrazione di una plusvalenza di oltre 40 milioni.

Questi effetti, che saranno meglio interpretabili dopo che saranno approvati i conti, forniscono quindi la fotografia di un semestre con perdite tutto sommato contenute e una perdita a livello operativo, cioè prima degli oneri finanziari, limitata a 9 milioni.

Spostandoci più in prospettiva 2020/21, conosciamo bene il lavoro che è in corso proprio in questi giorni, con la riduzione del monte ingaggi, la collocazione di alcuni esuberi e il ringiovanimento della rosa; sarà importante anche capire quali fonti di ricavo si potranno riaprire a breve (è di questi giorni la presentazione di un progetto per la riapertura dell’Allianz Stadium) e infine naturalmente ci saranno i risultati sportivi da valutare, soprattutto in ottica Champions.

La sfida, oltre a quella di vincere in ogni competizione, è anche quella di tornare a fare utili, dopo 3 anni di forti investimenti e di perdite (attese) a conto economico; la sfida del <<ritrovare entusiasmo>> dovrà determinare anche un “cambio di segno” delle perfomance finanziarie.

Una sfida non facile, in questo contesto di elevata criticità che abbiamo di fronte, ma certamente all’altezza di una Società delle ambizioni della Juventus.


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