DAI LETTORI/ Dalla B alla Z

di Juventibus |

Ormai è chiaro: sono loro due la nuova leva calcistica proveniente direttamente dal Mar Ionio. Simone Zaza, metapontino, e Domenico Berardi nato a Cariati e cresciuto nell’entroterra silano, in provincia di Cosenza. Coppia gol a Sassuolo, hanno acceso le fantasie della Juve che si è voluta assicurare a tutti i costi portandosi a casa prima Zaza, poi Berardi in futuro prossimo. O almeno di spera.
Simone Zaza ci ha già dimostrato di cosa fosse capace, uno che ha la media gol migliore di tutti i suoi compagni di squadra in rapporto al proprio minutaggio, non può che non essere considerato un vero attaccante. Affidabile, cerca sempre la profondità sul filo del fuorigioco. Ha il fiuto del gol innato, di quelli che segnano anche incespicando sul pallone. Inoltre ha una stana predilezione per le acrobazie, tanto da essere più volte paragonato ad Ibrahimovic: di certo non uno qualunque.
Madama non ci ha pensato due volte per portarlo a Torino, prima di finire al Sassuolo, in comproprietà. Le prime due reti degli emiliani in serie A portarono proprio il suo nome, quella segnata pensate proprio al San Paolo di Napoli, che ha anche portato il primo punto in classifica ai neroverdi. Poi, è arrivato Berardi…
L’altro talento, spalla destra e amico di Simone, che in casa Agnelli si sono voluti assicurare. Classe pura, velocità e un sinistro esemplare, Domenico Berardi ha le caratteristiche ideale del calciatore moderno. Anche lui è sbocciato in serie B, sempre nel Sassuolo, titolarissimo a 18 anni.
La storia di Berardi tra l’altro sembra una fiaba. Infatti, Domenico viene scoperto a 16 anni, quando si reca dal fratello per fargli visita. Si gioca una semplice partitella tra amici, ma il talento del giovane sedicenne colpisce uno degli amici del fratello che conosce uno degli osservatori del Sassuolo. Domenico fa il suo provino, e, chiaramente, viene selezionato. Anche nel suo futuro come quello del suo amico, c’è la Juventus..
Venerdì si ritroveranno difronte: l’uno contro l’altro. Due amici che si ritroveranno antagonisti a Torino, in quella che per entrambi dovrebbe essere la loro nuova casa, in un match tutto da vedere. Chissà se a Zaza le vecchie prodezze fatte con Berardi saranno d’ispirazione. Il Lucano potrebbe essere proprio una musa per il venticinque di Sassuolo, il quale ci tiene molto a sfoderare un’ottima prestazione.
Chissà se proprio loro saranno i protagonisti di un nuovo romanzo tutto bianconero? Magari occupando un posto di riguardo nel calcio italiano.

di Caterina Baffoni