Dal diario (amaro) dell’arbitro Doveri

di Massimo Zampini |

Stanotte, mentre sognavo, ho dato un’occhiata per voi al diario segreto dell’arbitro Doveri.

Eccolo qua, in esclusiva.

 

Udine, 22 ottobre 2017, ore 17.34

Caro diario,

anche oggi è andata.

La partita è finita 2-6, tutto tranquillo, però, ora che è finita e ho rivisto le immagini, ho qualche dubbio sul mio operato: dopo 26 minuti, sull’1-2, con il match in equilibrio, ho visto Mandzukic cadere in area a due passi dalla porta friulana. Ho atteso un attimo, perché avevo qualche dubbio, poi ho preferito lasciare correre, il croato ha protestato e l’ho ammonito. A quel punto lui mi ha mandato a quel paese e io l’ho espulso: ho fatto bene, eh, mica mi ci puoi mandare in modo così esplicito, il secondo giallo ci stava tutto. Il problema, ora che lo rivedo, è che era rigore, e al più avrei dovuto espellere il difensore, considerando la pericolosità dell’azione. Quindi un probabile 1-3, magari con l’Udinese in 10, è rimasto un 1-2, con la Juve in 10, a 65 minuti dalla fine. Io non mi sento colpevole, ho fischiato quello che ho visto, ma almeno il VAR avrebbe potuto aiutarmi.

Non solo, sfortuna ha voluto che poi l’Udinese abbia pareggiato con Danilo in leggero fuorigioco: oh, ma io mica posso vedere tutto, eh. Se quelli non mi chiamano per me va bene così.

Meno male che la Juve ha vinto, e pure nettamente. Ma certo, ora ho paura che i media facciano un bel casino: ho negato un rigore, invertito un’espulsione, concesso un gol in fuorigioco, avvantaggiando sempre la stessa squadra. Sarà un inferno.

 

Roma, 23 ottobre, ore 7.28

Caro diario,

mi sono svegliato presto perché volevo controllare i giornali: non ci crederai, ma è andato tutto alla grande! Già ieri in tv gli episodi erano spariti, zero polemiche; beh, oggi in prima pagina non-c’è-nul-la, passato tutto liscio! Ora, purtroppo nelle moviole scrivono che quello era rigore su Mandzukic e il gol di Danilo era in fuorigioco, però proprio così, incidentalmente, in quel trafiletto in cui parlano di tutti gli episodi.

Vado a farmi une bella corsa e mi godo la giornata!

 

 

 

Bologna, 17 dicembre 2017, ore 17.41

Caro diario,

finito anche per oggi. Partita tranquilla, dominata dalla Juve, finita 0-3 senza grandi discussioni. Stavolta ero al Var, e in effetti forse  sullo 0-0 c’era un rigore per gli ospiti: Mbaye la colpisce di mano in piena area. Io non ne ero certissimo, ho ritenuto di starmene zitto senza richiamare l’attenzione. Ora, per fortuna la Juve ha vinto lo stesso per 3-0, sennò sai che casino. Però temo che stavolta qualche bella polemica me la becco lo stesso, è la seconda volta in due mesi…

 

 

Roma, 18 dicembre 2017, ore 9.12

Caro diario,

oggi, rispetto al dopo Udine, sveglia più tranquilla ma altrettanto serena: ieri zero parole in tv e oggi sui giornali non-c’è-nul-la!

Devi andare a cercare nelle moviolette all’interno, se proprio vuoi trovare qualcosa. Vado a correre e a comprare i primi regali, che Natale si avvicina!

 

 

Crotone, 29 dicembre 2017, ore 23.11

Caro diario,

è terminata pure l’ultima dell’anno! Oggi ero io il Var!

Ha vinto il Napoli 1-0, tutto ok, anche se i padroni di casa hanno reclamato qualcosa, in particolare un rigore al 61esimo sullo 0-1. Era un calcio d’angolo, una spizzata, non ho capito perfettamente. Al replay mi è parso sì braccio, pure staccato dal corpo, ma non sapevo che fare e non ho richiamato l’attenzione dell’arbitro. In fondo il Var, quando arbitro io, non interviene mai, quindi me ne sono stato fermo pure io. A pensarci bene avevo fatto così pure quando ho fatto il Var in Juve-Benevento, con un mani del difensore dei campani in area; ho preferito lasciar correre e non è successo niente. Ora però sento quelli del Crotone che si stanno lamentando, i media faranno un casino e mi rovineranno il capodanno.

 

 

Roma, 30 dicembre 2017, ore 8,14

Caro diario,

ho visto la tv e ho i giornali in mano: prenotiamo pure la miglior festa di capodanno… non-c’è-nul-la! Salvo per i soliti nerds appassionati delle moviolette a pag. 12, nel trafiletto basso. Magari sono troppo severo con me stesso, non merito polemiche e titoloni. Ora una bella corsetta e poi pronti per la festa di domani sera, goditela anche tu!

 

 

Torino, 3 gennaio 2018

Caro diario,

certo i derby un tempo erano più equilibrati. Qui si giocava a una porta sola, è finita 2-0, quindi nessun problema. Casino solo sul 2-0 perché il Var (per una volta!) mi ha chiamato a rivedere un presunto fallo di Khedira qualche secondo prima del secondo gol. Oh, non mi chiamano a rivedere il rigore su Mandzukic –  me lo fanno pure espellere – e mi convocano per un intervento qualche secondo prima di questo 2-0, valli a capire. Insomma, vado a ‘sto monitor, vedo che Khedira interviene sul pallone e tocca anche l’avversario: per me non c’è nulla di così “chiaro”, come richiestomi dalle norme vigenti, per modificare la mia decisione.

Torno e spiego che l’intervento è sul pallone, regolare, quelli del Toro – erano piuttosto nervosi – si infuriano, ma non c’è null’altro da spiegare. Comunque partita tranquillissima, dominio assoluto, si era già sull’1-0 a venti minuti dalla fine, stavolta posso godermela serenamente.

 

 

Roma 4 gennaio 2018, ore 10.15

Caro diario,

porca miseria, per una volta che dormivo sereno qui è successo il finimondo. Sui social e sui giornali non si parla d’altro, titoloni, tweet velenosi, si discute addirittura sulla mia malafede. Ma come? Sono andato a rivederla, per me entra regolarmente sul pallone, o comunque non è uno di quei casi così chiari da cambiare decisione, lo spiegano loro tutti i giorni nei loro programmi e invece oggi è uno scandalo, “il più grave errore da quando c’è il Var”, avrei addirittura “ucciso il Var”. E il tutto in una partita senza storia, in cui non avrebbero pareggiato neanche se fosse durata per tutto il 2018.

Avevo già il sospetto, ma qui ho capito una cosa: nel dubbio, come diceva qualcuno, meglio non decidere pro Juve. Mi era capitato varie volte il contrario e me ne sono andato a correre serenamente, oggi tutto questo casino per questa roba qua?

E allora sai che faccio? Me ne vado a correre lo stesso.

Perché  nel mondo del calcio italiano la malafede c’è, è vero, anzi è diffusissima.

Ma in un’altra categoria.