DAI LETTORI – Sei strategie per sopravvivere all'estate

di Juventibus |

di Federica Zicchiero 

Ci risiamo. È estate. Con la sua indolenza, il suo languore, l’afa e i temporali (che da me a Milano hanno ormai raggiunto il grado di monsone). L’ultimo campionato, messo in ghiaccio il 25 aprile, è ormai lontanissimo nel tempo. Gli Europei ormai accantonati senza troppi frissons – c’ho provato ad appassionarmi a Euro 2016, ci sono riuscita soltanto per la finale. La nausea delle chiacchiere sul calciomercato, ogni giorno tutto e il contrario di tutto. In questo orizzonte di noia, in questo deserto dei Tartari, gli unici sussulti li regalano gli addii (Alvaro, il Pado, Martin, probabilmente Pereyra e Zaza) e i nuovi amori: quale juventino non ha gioito in cuor suo per l’arrivo di Pjanic, Dani Alves e ora Benatia?

Ma non basta. Nonostante i nostri sforzi – i tentativi di appassionarci agli Europei e alla Copa América, i frequenti refresh sul sito della Juve e su Juventibus – nonostante tutto, l’estate rimane la stagione più odiata dai tifosi.

Il countdown all’inizio della prossima Serie A – rinnovato ogni giorno e ogni giorno maledetto – sta assumendo i contorni della nevrosi.

Che fare, allora, per ingannare il tempo? Vi sono almeno 6 strategie possibili, a seconda del vostro carattere e dei vostri interessi.

  1. Il nostalgico. Odia l’estate non tanto per la noia quanto per la difficile gestione del distacco. Non ha ancora elaborato il lutto per la partenza di Carlitos un anno fa, e si trova già a dover fare i conti con il vuoto esistenziale lasciato da Morata sul centro-sinistra del suo cuore. Inconsolabile.
  1. L’amante del calciomercato. Fa refresh ogni 20 minuti su siti venditori di rumors e sgooop. Il tabellone con acquisti e cessioni delle 20 di Serie A (con qualche sbirciatina agli acquisti delle big europee) è la sua Bibbia. Sa la data della cresima di Gabriel Jesus e il nome della nonna di Gabigol. Un pozzo di scienza.
  1. Il tattico. Consulta compulsivamente Transfertmarkt non per questioni di mercato, ma per verificare la posizione in campo dei nuovi nomi associati alla Juve. Nomi a volte mai sentiti prima. Sarà un’ala destra? Una punta centrale? Come potrebbe utilizzarlo Allegri? Passatempo preferito: riempire fogli su fogli con le possibili-eventuali-fantasmagoriche formazioni della Juve 2016-2017. Scrive e riscrive titolari e sostituti per tutti i moduli possibili. Accanto ai giocatori non ancora acquistati o sul piede di partenza, si premura di aggiungere un punto interrogativo. La precisione, prima di tutto.
  1. Il maniaco delle maglie. Per riempire il tempo si è dato al suo sport preferito, lo shopping. E no, non ci sono saldi sulle maglie di calcio: ha già speso mezzo stipendio. Ha la maglia di Pjanic blu e quella di Dani Alves in bianco e nero. Ha comprato per il figlio il completo “bambino”. Mani bucate.
  1. Il militante. Anche lui ha fatto un investimento, rinnovando la membership o l’abbonamento allo stadio. È già pronto a mettersi in auto, destinazione Stadium. Freme, non vede l’ora che esca il calendario della Serie A in modo da riempire il tempo con il secondo sport preferito: l’organizzazione dei week-end a Torino. Non appena saprà le date delle partite in casa, manderà al suo solito amico che lo ospita nel capoluogo piemontese un file excel con la lista delle date in cui dovrà tenersi libero – o per lo meno lasciargli le chiavi di casa.
  1. Il sarcastico. Ironico, ama subissare gli amici di sfottò. Si sta appassionando alle magiche avventure estive delle avversarie. Bielsa che molla la Lazio il giorno del ritiro (vi ricorda qualcuno?), Icardi che fa i capricci per interposta fidanzata e preme per un adeguamento del contratto, Higuain che minaccia De Laurentis, il Milan da mesi in procinto di concludere la trattativa con i cinesi, Perotti che dal ritiro della Roma parla già di Scudetto. Lui se la ride.