DAI LETTORI – Perché Sanchez è il mio dopo-Morata

di Juventibus |

di Claudio Menichelli

La notizia era nell’aria da tempo, ma ha da poco ottenuto i crismi dell’ufficialità: il Real recompra Morata.

La famosa Spada di Damocle del riacquisto madrileno con cui Marotta ci ha terrorizzato per due anni si è concretizzata, come c’era da aspettarsi ed ora ci troviamo senza un giocatore dal potenziale ancora probabilmente non del tutto esplorato, che ha però lasciato intravedere i tratti distintivi del fuoriclasse assoluto.

Come rimpiazzarlo?

Partiamo da un presupposto molto semplice: sostituire un giocatore che (per i più smemorati) ha segnato 27 volte in 2 anni pur non essendo sempre titolare, che è stato in grado di eguagliare il record di gol consecutivi in Champions di un calciatore bianconero (un certo Del Piero) e che ha trascinato a suon di reti la prima Juve targata Allegri ad una finale europea dopo 12 anni, non sarà il compito più semplice mai svolto dal duo Marotta-Paratici.

I nomi sul taccuino del DG bianconero, o per lo meno quelli che ci danno in pasto i media nelle varie trasmissioni/approfondimenti/riempi-palinsesti che terminano con “calciomercato” sono tantissimi: il funambolo Gabriel Jesus, già bollato con l’etichetta di “nuovo Neymar”, il polacco Milik definito “erede di Lewandowski”, o la stellina Batshuayi, in tempi non troppo lontani rinominato “nuovo Drogba”. Interessante notare come, nonostante questi giocatori siano tutti talentuosi, rientrino nella categoria tipicamente “calciomercatara” del “somiglia a…” impiegata quando il nome del giocatore non suscita abbastanza clamore nei lettori e solitamente motivata solo dal passato comune nello stesso club o dalla provenienza dallo stesso paese.

Ma, chiusa questa parentesi ironica, vi svelo il mio nome (come se non aveste letto il titolo) e ne motivo la nomination in stile Grande Fratello.

Alexis Sànchez, 28 anni a Dicembre, attaccante cileno dell’Arsenal, è il mio perfetto dopo-Morata.

Per capire il motivo di questa mia scelta avete due possibilità:

I) Leggere fino in fondo l’articolo.

II) Guardare una sua partita qualsiasi.

Velocità supersonica, fisico, potenza, tecnica da giocoliere, gol.

No, non è l’identikit di Dzeko fatto dal Corriere dello Sport appena dopo il suo arrivo nella capitale, ma quello che fa del “Nino Maravilla” il mio candidato ideale; queste caratteristiche lo rendono imprevedibile, la “variabile impazzita” che Allegri aveva trovato con Cuadrado e che adesso può avere nel suo attacco, un giocatore capace di saltare l’uomo, di attaccare lo spazio ma anche di andare incontro a duettare con il centrocampo, che partendo largo può cercare il fondo o venire dentro il campo a giocare il pallone. È il tipo di giocatore che un difensore fatica sempre ad affrontare perché anticiparne le mosse è pressoché impossibile.

L’attacco bianconero, inoltre, con la partenza dell’ariete spagnolo ha perso buona parte della sua velocità e qualità, con il solo Dybala in possesso di determinate caratteristiche e l’implemento di un giocatore come Sànchez gioverebbe sicuramente a ripristinarle se non addirittura ad aumentarle.

Se ne è già fatto riferimento implicito ma va detto che il cileno può agire da seconda punta, ala destra o preferibilmente sinistra ed all’occorrenza come centravanti (ruolo in cui è stato spesso impiegato in nazionale), posizioni che stanno a rappresentare un enorme duttilità nonché frecce in più nell’arco tattico di mister Allegri, che si è dimostrato più bravo a giocare sull’avversario che a dare una vera identità di gioco alla squadra e che potrebbe quindi contare sulla possibilità di schierare il suo undici in modi diversi a seconda del match facendo affidamento sulla polivalenza del cileno.

Non vi basta? Allora aggiungiamoci anche che conosce il campionato italiano, viste le 3 stagioni giocate a Udine che precludono possibili problemi di ambientamento in Serie A, che ha un curriculum che vanta una cinquantina di presenze nelle coppe europee, nonché 98 partite con la maglia della sua nazionale, condite da 34 gol.

Niente male per un ventottenne.

Vi ho convinto? Vi state chiedendo come mai Marotta non sia già all’Emirates?

A questo posso rispondere dicendo che il cartellino di Sànchez non è esattamente in saldo e che lui non si accontenta propriamente di vitto e alloggio.

Ma a me sperare non costa nulla..