DAI LETTORI – E il mercato in uscita?

di Juventibus |

di Luca Rossi

A partire dal campionato di serie A 2016/2017 entrerà in vigore la normativa della FIGC secondo cui le rose potranno essere composte da 25 giocatori di cui però 4 formati nel club (tre anni di tesseramento nel club di appartenenza tra i 15 e i 21 anni) e 4 formati in Italia (tre anni di tesseramento in Italia tra i 15 e i 21 anni). Gli effetti sono considerevoli: innanzitutto potrebbe essere una garanzia sulla effettiva alta qualità dei giocatori in entrata. Insomma meno possibilità, maggior oculatezza. In secondo luogo è accentuato il ruolo del mercato in uscita. Nella rosa attuale il reparto che offre maggiori opportunità in questo senso è il centrocampo. Con il quasi certo ritorno di Cuadrado a Londra e la partenza di Morata, l’attacco avrà bisogno di almeno un ingresso. La difesa, con l’arrivo di Dani Alves, è completa. Solo Neto potrebbe partire. Il centrocampo invece offre una lista di giocatori cedibili.

Sturaro sembra il più vicino alla permanenza in virtù della giovane età, dei margini di crescita e della nazionalità, fattore che in casa Juve conta sempre. Pesa pochissimo a bilancio.

Pereyra è il probabile partente. Ha mercato e in questi due anni si è dimostrato tanto fumo e poco arrosto.

Padoin è già stato ceduto al Cagliari proprio per la questione liste.

Lemina è stato riscattato e potrà diventare una validissima alternativa ai titolari vista anche la giovane età, sebbene abbia mercato. Potrebbe giocare la coppa d’Africa col Gabon, con conseguente assenza a inizio 2017.

Asamoah è un giocatore molto valido, ma gli infortuni lo hanno condizionato troppo in questi tre anni. Difficilmente si troverà un acquirente. Anche lui potrebbe essere convocato dal Ghana per la coppa d’Africa.

Hernanes è il giocatore che più di tutti andrebbe ceduto per la poca affidabilità tecnica, per l’età e per l’ingaggio alto. Al momento nessuna squadra europea è disposta a farsi avanti. La speranza è l’universo calcistico asiatico, destinazione che però il Profeta sembra non gradire.

Gli altri sono incedibili. Vendere non è semplice. Le vicende Isla, Martinez, De Ceglie sono una dimostrazione. Vedremo se Marotta riuscirà a comportarsi egregiamente anche in questo senso.