DAI LETTORI – L'Ultimo Gradino

di Juventibus |

da Adriano Isoardi

Adesso mica è facile. Già, la Juve è cresciuta e pure molto. Si è nettamente staccata dalla mediocrità del resto del calcio nostrano e non da oggi. Non c’è paragone: hai voglia ha parlare di rubentus, complotti, arbitri e amenità assortite. La differenza è notevole, sia sotto l’aspetto strutturale della Società che come qualità di giocatori.

Però ora arriva il bello, perché non potendo/volendo fare un’iniezione di quattrini extra ma rispettando il budget stabilito di circa 200 milioni, tutto compreso, Marotta deve fare i salti mortali per non massacrare il bilancio. E’ chiaro che così è difficile, molto difficile crescere ancora, ammesso che per farlo servano i campioni, quelli veri. E poi mica sempre si trovano i Pogba a zero. Si potrebbero anche cercare sponsor più remunerativi, lasciando perdere la Jeep di famiglia, ma sembra che al signorino John gliene freghi poco.

Così, siamo arrivati ad un passo dalle top mondiali, ma non ancora all’altezza, economicamente parlando. Poi, si sa, anche il Leicester ha vinto il campionato, ma trattasi di eccezione più che di regola.

Si parla di Zaza che vorrebbe restare a Torino ma anche giocare di più. Grazie tanto. Il fatto è che se lo dovrebbe pure meritare e non stoppare la palla a 4 metri alla Matri. Le Top non hanno gente come lui là davanti, ma campioni veri.

Anche Morata non è che abbia fatto tutti ‘sti sfracelli in stagione. Insomma, alla Juve manca una prima punta di assoluto spessore. Magari dici chissenefrega, basta che un po’ di gol li facciano anche gli altri, però è certo che se ci fosse una prima punta migliore sarebbe tutta un’altra storia, ma c’è anche il centrocampo da sistemare e la difesa che invecchia mica poco.

Allora si spera che Pogba resti, che Paratici individui qualche parametro zero o giù di lì (mica come quelli del geometra Galliani, s’intende), che Marotta s’inventi qualcosa, perché poi se ne prendi uno o due davvero buoni, pagandoli il giusto (giusto si fa per dire, visti i prezzi gonfiati a dismisura), non rimane niente per il resto delle esigenze.

Quindi, alla fine si può dire che arrivare a questo punto è stato relativamente facile, fatto salvo l’ottimo lavoro svolto, ma l’ultimo gradino sembra più alto di quelli precedenti. Zaza o non Zaza, Morata o non Morata.