DAI LETTORI – L’insostenibile leggerezza dell’essere anti-juventini

di Juventibus |

di Giuseppe Cumbo

Per Milan Kundera la leggerezza dell’essere è insostenibile perché la futilità non può allontanare in maniera permanente da ciò che è la realtà.

La realtà per un certo tipo di giornalismo sportivo è un senso di opprimente impotenza nei confronti della società che più di ogni altra ha segnato il destino calcistico di questo paese, la Juventus ovviamente.

E così, un Europeo che rischiava di tramutarsi in un vero e proprio calvario per la stampa nostrana, con la (B)BBC a fare la differenza in maniera determinante trascinando una formazione sulla carta data per spacciata fino ad i quarti di finale, improvvisamente si tramuta nell’occasione per scagliarsi contro Zaza (impiego complessivo 120 minuti di cui 90 contro l’Irlanda) ed in subordine anche contro Sturaro.

Le polemiche grottesche su Zaza ed una spruzzata di mercato in uscita (voci perenni su Pogba/Dybala/Rugani/Bonucci) e/o colpi sfumati (Pjaca e Gabriel Jesus… ma li abbiamo mai trattati?) ed ecco che questa estate risulterà più sopportabile per il popolo anti-juventino, magari in attesa del colpo ad effetto delle milanesi o del Napoli da celebrare a tutta pagina.

Ciò che colpisce è la centralità ad ogni costo, ovviamente in chiave negativa, della Juventus, anche quando oggettivamente risulta una forzatura, ma si sa la Juventus fa notizia e sperare in un suo ridimensionamento in fondo è terapeutico.

Ma come detto la futilità non può allontanare dalla realtà a lungo, ed a fine agosto tornerà il campo, tornerà la Juventus e con ogni probabilità tornerà quel maledetto desiderio di uno schermo che distorca la realtà delle cose. Stay tuned, insomma.