DAI LETTORI – La Terza Via

di Juventibus |

di Cartesio

Si narra che a precisa domanda sul nostro, il suo procuratore Raiola abbia detto:

“La Juve ha due alternative: dare Pogba al Real Madrid o costruire il Real Madrid intorno a Pogba”

La frase è sicuramente di effetto, immaginifica e provocatoria il giusto, come è nelle corde del “Signore dei Procuratori”, e descrive bene le due alternative evidenti poste dinnanzi alla dirigenza bianconera.

La prima alternativa, dare il francese in cambio di tanti soldoni, ricorda quanto si fece a suo tempo con l’altro transalpino sublime: si cedette Zidane (a ventisette anni, non a ventitré) alle Merengues e si costruì la colonna dorsale della squadra con Buffon, Thuram e Nedved. Contestualizzando all’oggi, tuttavia, non si vedono le condizioni per ripetere una simile operazione: il mercato è ipertrofico e non propone alternative di quel livello, soprattutto a cifre ragionevoli. Quindi il rischio, tangibile, sarebbe di privarsi di Paul e dover reinvestire tutto il ricavato su una sola soluzione, tutta da verificare e da integrare nei meccanismi della squadra.

La seconda soluzione, che vedrebbe la Juve trasformarsi in una sorte di clone del Real Madrid, presupporrebbe fondi fuori dalla realtà e, probabilmente, pure da una sana logica societaria. Andare al supermarket e portare a casa, chessò, Suarez, Thiago Alcantara, Hummels e Azpilicueta (a caso), è roba da sceicchi marziani, fuori da ogni fattibilità.

Sembra non esserci via d’uscita, soprattutto quando l’obiettivo dichiarato della Società ha preso i contorni ben noti della maledetta “coppa dalle grandi orecchie”.

Ma la realtà e la logica suggeriscono una terza via: affrancarsi dal mito che per vincere la CL sia “necessario” fare la raccolta delle figurine (certo, per aiutare, aiuta!) e contare sull’intelligenza del ragazzo (facendogli capire che, alla sua età, il denaro non è tutto, pure se si tratta di moltissimo denaro, e che è meglio essere re a Torino, piuttosto che uno della collezione di Florentino Perez) e sulla sapienza della gestione tecnica (inserendo, in un sistema di gioco efficace, i giusti tasselli al giusto prezzo).

Servirà molto buon senso e molta pazienza. La fine di questo film la conosceremo soltanto il 31 agosto, fiduciosi e sospesi tra sogni, incubi e realtà.