DAI LETTORI – Dybala si, Berardi no

di Juventibus |

di Massimo Rossi

Partiamo da una doverosa precisazione. Quando,la scorsa estate, la Juventus ufficializzò l’acquisto di Dybala, non feci affatto salti di gioia. Troppo forte era stata la delusione Amauri per accogliere a braccia aperte un giocatore del Palermo già etichettato come potenziale fuoriclasse. La premessa serve a chiarire come il mio personale NO a Berardi abbia motivazioni ascrivibili non solo alla naturale diffidenza verso i giocatori esaltati dallastampa sportiva nazionale. Cercherò,quindi, di spiegare perché la Juventus possa rinunciare a Berardi. Domenico Berardi, classe 1994, si guadagna gli onori della cronaca nel Sassuolo, segnando tanto ed interpretando al meglio i dettami tecnici di Di Francesco.

Prima obiezione: Berardi è restio a tentare il grande salto. Dybala, invece,non ci ha pensato un secondo. Personalità e voglia di grandi palcoscenici: primo requisito per essere da Juve.

Seconda obiezione: Berardi ha dimostrato di interpretare al meglio solo e soltanto il calcio di Di Francesco. Sarò blasfemo ma il paragone Cerci/Ventura viene spontaneo. Siamo sicuri che sia questo il profilo che serve ad Allegri per la Champions?

Terza obiezione: I quasi 50 gol nel Sassuolo valgono per gli obiettivi stagionali dei neroverdi emiliani. In altri termini, parametrati ai target bianconeri,contano poco o nulla. Se accettate il paragone, sono come i 4 mondiali di Biaggi in 250 rispetto ai 7 di Rossi tra 500 e MotoGp.

Quarta obiezione: Berardi ha un carattere particolare e mal digerirebbe i diktat di casa Agnelli. Non è un particolare da poco: la Juventus intesa come società è la madre di tutte le vittorie. Avanzare pretese prima ancora di scendere in campo non è accettabile.

Ovviamente, se la Juventus dovesse prendere Berardi, sarei il primo a tifare per un suo exploit. Tuttavia, prima di liquidare questo articolo, focalizzate questo momento: al 90esimo di una sfida di Champions, gli affidereste il pallone decisivo? E, se per caso, pensasse che è troppo difficile oppure che rischia di fare brutta figura? Come diceva un vecchio spot, meditate, gente, meditate!