DAI LETTORI – Cuadrado: il giocatore più difficile da sostituire

di Juventibus |

da Luca Rossi

Sembra essere calato un misterioso silenzio su uno dei giocatori più decisivi e sorprendenti di questa stagione a tinte bianconere: Juan Cuadrado. Arrivato in prestito secco dal Chelsea tra lo scetticismo generale, ha saputo conquistare il popolo bianconero grazie a impegno, dedizione e giocate spesso determinanti. Il goal a Monaco è uno dei tanti momenti che i tifosi juventini ricordano con più gioia.

Il colombiano, salvo sorprese, dovrebbe tornare a Londra alla corte di Antonio Conte, futuro allenatore del Chelsea, grande estimatore del ragazzo. Proprio l’attuale commissario tecnico della nazionale italiana lo aveva inserito tre anni fa nella lista della spesa presentata a Marotta, il quale però aveva ritenuto i costi dell’operazione troppo alti.

Il suo addio sta passando molto in sordina, ma quanto mancherà un giocatore come Cuadrado alla Juventus? Molto. Si tratta della classica variabile impazzita che può cambiare le sorti di una partita nel momento più inaspettato. Velocità e dribbling sono le sue armi migliori, caratteristiche che hanno dato imprevedibilità alla Juve di questa stagione soprattutto in chiave europea. Infatti il 352 di quest’anno si è contraddistinto per efficacia rispetto agli anni precedenti proprio grazie alla presenza di un giocatore come Cuadrado, che oltre a una discreta copertura difensiva ha garantito parecchia pericolosità anche in proiezione offensiva. È quindi legittimo temere che la sua assenza possa rendere meno “europea” la squadra bianconera.

Come può essere sostituito? Dani Alves è un profilo di grande tecnica, intelligenza e esperienza ma ha caratteristiche ben diverse dal fantasista colombiano, soprattutto in termini di velocità e rapidità in contropiede. Nel panorama europeo, però, è difficile al momento trovare un giocatore con le sue peculiarità, anche in virtù di un budget non infinito. Anche questo quindi è un nodo cruciale di questo mercato. Sarà importante non perdere la pericolosità nei ribaltamenti di fronte che quest’anno ci hanno garantito Cuadrado e Morata. La partita a Monaco è l’emblema. Vedremo se, anche in questo caso, la dirigenza juventina saprà trovare soluzioni adeguate.