DAI LETTORI – Congetture sul mercato

di Juventibus |

di Antonio M.

Miralem Pjanic è il colpo del centrocampo della Juve e non sarà l’unico.
Chi lo critica per discontinuità non si può certo contraddire. Però resta il fatto che abbia giocato in una squadra che soffre di discontinuità. Alla Juve dovrebbe essere diverso. Trenta milioni per uno così sono una sciocchezza in rapporto agli altri investimenti fatti nel mercato, ed il bosniaco fa la mezz’ala destra, il trequartista e poi chissà, magari sarà plasmato da regista centrale “alla Pirlo”. Credo sia difficile… ma non impossibile.

In porta, Mirante favorito su Neto. Entrerebbero dieci milioni, si risparmierebbe sull’ingaggio e il portiere entrante è cresciuto nel vivaio.
In difesa, arriverà Dani Alves e prenderà il posto di Lichtsteiner: dribbling, cross, esperienza e mentalità super vincente. L’alternativa sarà uno tra De Sciglio e Widmer. Sul centrale: in caso di difesa a quattro bastano quelli che ci sono, in caso di difesa a tre serve un centrale. Benatia in prestito sarebbe ottimo, in grado di giocare a tre come ad Udine. Non preoccupa lo status da extracomunitario, visto che Caceres libera uno slot.

A centrocampo manca un moderatore. Uno che poi possa alternarsi col Principino per via dei suoi problemi fisici. Mascherano probabilmente vuole solo l’aumento dal Barça ed è improbabile un suo arrivo.
In alternativa, bene il mediano del Siviglia Krychowiak, per il quale gli andalusi chiedono la luna, ma chissà… un terzo nome potrebbe essere Matic del Chelsea, che sarebbe possibile inserendo magari Asamoah e Lichtsteiner, graditi a Conte. Scelta più low-cost ma di prospettiva: Diawara o Mandragora.

In attacco via Morata, dentro 30 milioni. Nutro dei dubbi su Berardi, ma probabilmente se verrà farà il vice-Dybala.
A conti “fatti” potrebbero entrare quasi 100 milioni. Dilazionati ma sono comunque operazioni che porteranno tale cifra, e credo che vada aggiunto un gruzzoletto proveniente da ricavi, stadio, sponsorizzazione e quant’altro. Lo scorso anno il gruzzoletto superò i 50 milioni; potrebbero esserci i presupposti per un grande mercato. A proposito, non l’ho scritto, ma è naturale come pensiero: riprendendo un canto della curva, “Non si vende Pogba”.