DAI LETTORI – 666 Il numero della bestia

di Juventibus |

di Ciro Pariota

Nella vita o si è carne o si è pesce, direbbe qualcuno, ma tra questi sicuramente non io. Dimentichiamoci del rancore e accettiamo che Se mi lasci ti cancello resti un film strappalacrime, destinato a chi non può avere un destino glorioso. Che si chiami Signor Wolf o Conte, o Allegri, l’importante è che risolva problemi e il problema della società zebrata ha un solo nome: Europa. Aspettando Godot, come un Pinturicchio, il tifoso bianconero attende quella competizione e porta ancora con sé le stigmate del 1985; una maledizione durata circa 11 anni e scacciata (quella sportiva) dal rigore di Jugovic. Sei finali, sei, come i minuti utili al Liverpool per ribaltarla contro il Milan, come il numero di scudetti consecutivi che si potrebbero vincere: SIX SIX SIX, The Number of the beast, direbbero gli Iron Maiden, ed è un numero che certamente non porta fortuna all’Italia. L’uomo continua a sentire l’esigenza di schierarsi in macro e micro gruppi, per evitare di oltrepassare le apparenze e scoprire che la realtà è a metà tra il bianco e il nero, appunto: Maradona o Pele, Cristiano o Messi, Conte o Allegri, Scudetto o Champions; quanta sofferenza comporta dover scegliere, senza senso aprirsi altri dilemmi, molto meglio restare dalla stessa parte con idee differenti. Verrà un giorno (semicit.) in cui questa divisione che definirei quasi Pop, per quanto di spicco tra i tifosi, farà resuscitare Warhol, e tra i quadri di colori diversi, uno sarà più colorato degli altri, e raffigurerà il nostro capitano con in mano la Coppa dalle grandi orecchie; quel giorno, lo spero, saremo più uniti della Germania in seguito alla caduta del Muro di Berlino e non esisteranno più schieramenti squadristi, almeno all’interno della nostra tifoseria.