Da Vidal a Giaccherini. Nel segno di Bonucci (e di Conte)

di Claudio Pellecchia |

https://www.youtube.com/watch?v=erKVjeHIV4U

Eppure sono sicuro di averlo già visto. Ma dove? Ah, si:

(Si ringrazia Pagno72 per il video)

Leonardo Bonucci, così come Antonio Conte, ama la tranquillità della ripetizione. Nonché schemi e movimenti ben oliati che funzionano sempre, al di là della loro apparente semplicità. Ed ecco perché nella vittoria contro Belgio c’è molto (se non tutto) della Juve contiana.

Come dimostrato dall’azione del primo gol, la cui genesi è consultabile alla pagina uno del playbook con i set offensivi del tecnico leccese: Leo, uno dei pochi difensori al mondo capace di mettere quella palla lì di destro e di sinistro, che legge l’inserimento della mezzala alle spalle del centravanti sul alto debole, e il Giaccherini o il Vidal della situazione che controlla alla perfezione (e sarebbe un attimo andarci un pò più ruvidi su quel pallone e spedirlo in fallo laterale già con il primo tocco) e trafigge il portiere in uscita con il tiro a giro sul secondo palo.

Cambiando piede e destinatario del lancio non cambia il risultato. Che, poi, è l’unica cosa che conta.