Da Trieste a Trieste, sette anni dopo

di Nevio Capella |

E così la Juve ha deciso di chiudere il suo precampionato con un amichevole a Trieste, contro gli alabardati padroni di casa.
Troppo facile pensare “torniamo là dove tutto iniziò“, proprio in questa estate di rivoluzione in cui il messaggio che sembra arrivare dalla Juve é quello che stia per iniziare la stesura di un nuovo libro, dopo tanti capitoli scritti nel primo tomo iniziato proprio in terra giuliana.
Era il 6 maggio 2012, buona parte di noi trascorse la serata con un occhio alla tv, dove scorrevano le immagini di una Juve che svolgeva in apparente tranquillità il suo compito, e un orecchio alla radiolina dalla quale la voce di un invasato Repice ci raccontava il derby di Milano in cui l’Inter stava letteralmente consegnandoci lo scudetto.
Sì, l’Inter.
L’ultima Inter di Milito e compagni stava impedendo per la prima e unica volta a Zlatan Ibrahimovic di vincere lo scudetto in Italia e stoppando il bis di Massimiliano Allegri sulla via del tricolore.
Incroci clamorosi tra presente, quel presente, passato e futuro della nostra squadra del cuore.
L’invasione di campo, la gioia irrefrenabile e incredula per essere tornati al nostro posto in appena sei anni dopo quel disastro chiamato calciopoli, e anche la rabbia per i bocconi amari ingoiati: un mix di sensazioni da avvicinare la festa a quella del 5 maggio 2002, celebrata sempre grazie alla gentile collaborazione dell’Inter e a 40 kilometri di distanza, in quel di Udine.
Ma se oggi mi venisse chiesto di scegliere l’istantanea di quella serata non avrei dubbi nell’indicare l’abbraccio tra Conte e Marotta, due terzi di quella triade che con Agnelli guidava la Juventus quasi oscurando i due uomini che poi sarebbero diventati parte della triade moderna, Paratici e Nedved.
Oggi, sette anni e un centinaio di giorni dopo, la Juve é tutta nuova e da scoprire, ma con tanta strada fatta e ora collocata in una dimensione completamente diversa, Allegri é momentaneamente a riposo, e l’Inter prova a candidarsi a principale nostra avversaria affidandosi proprio ai due protagonisti della mia istantanea.
Ancora Trieste, questa volta come punto di partenza.


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